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GRATTACIELO DEI RICCONI PIENO DI GUAI

GRATTACIELO DEI RICCONI PIENO DI GUAI

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Novantasei piani di guai al 432 di Park Avenue a New York, il grattacielo di 425 metri di altezza, inaugurato nel 2015, destinato a ridisegnare lo skyline più famoso del mondo e a ridefinire il concetto di lusso, diventato uno degli indirizzi più costosi del mondo.

È al centro di una battaglia giudiziaria. Venduto come il grattacielo dei sogni, con tanto di ristorante 3 stelle Michelin al suo interno, in realtà, per gli inquilini che hanno sborsato milioni di dollari per accaparrarsi un pezzo di paradiso in terra, si sta rivelando un incubo. Il board del condominio dei rich and famous ha portato in tribunale i costruttori dell’edificio citandoli per 125 milioni di dollari di danni.

Quali danni? L’elenco delle proteste è lungo. Incomincia dalle tubature ridotte un colabrodo che causano perdite d’acqua e provocano allagamenti negli spazi comuni. Poi gli ascensori, che spesso rimangono bloccati intrappolando le persone per ore. Senza contare i problemi elettrici, che nell’afoso mese di giugno hanno spento l’aria condizionata all’intero edificio. Inoltre chi abita ai piani alti, per intenderci negli appartamenti più costosi, come quello al 96° piano acquistato dal magnate saudita Fawaz Alhokair per 88 milioni di dollari, lamenta problemi di oscillazione causati dal vento, accompagnati da rumori sinistri che non promettono nulla di buono.

Nel 2018 anche Jennifer Lopez e l’ex fidanzato Alex Rodriguez avevano fatto il nido al 432 di Park Avenue, ma è durato il tempo della loro storia per poi finire di nuovo sul mercato.

In una città proiettata verso il cielo, in cui la corsa al successo si misura anche in altezza, i grattacieli sono considerati la massima espressione dello status symbol. Dal 2014 la zona a sud di Central Park in cui sono costruiti gli edifici più cari di New York, tra cui il 432 di Park Avenue è conosciuta come Billionaire Row. Oggi però di quell’enclave esclusiva per Paperoni globe trotter nel cuore di Midtown rimane ben poco. L’appeal del grattacielo più glamour del mondo è crollato da quando a febbraio scorso i problemi da condominio ordinario con costi straordinari sono diventati di dominio pubblico. Dall’inizio dell’anno solo un appartamento è stato venduto e sul mercato ne rimangono ancora undici, con prezzi variabili tra i 7 milioni di dollari per il piano portineria e i 169 per la penthouse, una scala inversamente proporzionale ai guai.

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