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Cinzia Demi si aggiudica il Premio Camaiore con le poesie di Balázs
CAMAIORE. Un poeta di lingua ungherese, Attila F. Balázs, nato in Transilvania ma abitante in Slovacchia, ha incontrato la poetessa Cinzia Demi, nata a Piombino e trasferitasi a Bologna, e insieme hanno vinto il prestigioso Premio internazionale Camaiore con il libro “Corpo indifferente”, pubblicato dall’editrice Puntoacapo.
Si tratta dell’ultima raccolta di poesie di Balázs, autore ben conosciuto nella sua patria, dove ha pubblicato già oltre una dozzina di libri e ha ricevuto molti premi in Romania e in Slovacchia. I suoi lavori, tradotti in venti lingue, erano rimasti finora inediti in Italia finché Cinzia Demi, dopo aver letto la versione francese di “Corpo indifferente”, ha deciso di tradurlo in italiano: «Ho trovato i testi molto interessanti e ricchi di una notevole carica erotico-sentimentale, con un’attenzione alla fisicità e alla dimensione non solo carnale ma anche spirituale del corpo». Non conoscendo l’ungherese, Cinzia Demi prima ha tradotto dal francese e poi, confrontandosi con lo stesso Balázs, ha rivisto, corretto e messo a punto il risultato: «Non è stato semplice in realtà perché l’ungherese è una lingua povera di aggettivi e molto razionale. Inoltre le parole, essendo di diversa origine rispetto alle lingue neolatine, hanno una composizione completamente diversa». Tuttavia l’opera di traduzione alla fine ha convinto sia la traduttrice sia l’autore sia soprattutto la giuria del Premio Camaiore. La poetica di Balázs, come ha scritto Tomaso Kemeny, nasce dal senso di solitudine e insinua il dubbio che nella nostra esistenza contemporanea qualcosa di importante si sia rotto, compromettendo la possibilità dell’umanesimo nel futuro. Con il rischio che il mondo di domani sia ancor meno a misura d’uomo del nostro.
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