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«Per Simenon è vero amore ma la mia guida spirituale adesso è Ildegarda di Bingen»

Elena Torre
«Per Simenon è vero amore ma la mia guida spirituale adesso è Ildegarda di Bingen»

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Elena Torre

Maria Giovanna Luini (pseudonimo di Giovanna Gatti) è senologa, chirurga con due specializzazioni e un master universitario, ma è soprattutto una libera ricercatrice dello spirito e autrice di molti libri, tra saggi e romanzi. Dopo il successo de “La via della cura” uscito lo scorso anno per Mondadori, da pochissimo è in libreria con un nuovo libro sempre con Mondadori “Parla come ami. L’infallibile potere delle parole”, un viaggio per imparare ad usarle in maniera consapevole alla scoperta del loro atavico potere. Nella saggistica ha pubblicato anche (ma non solo) a quattro mani con Umberto Veronesi, di cui è stata assistente medico personale. Il suo romanzo più recente è “La luce che brilla sui tetti” (Tea 2016) . Si definisce curiosa, innamorata della scrittura e della cura degli altri, esperta di approcci medici e filosofici orientali e non convenzionali. Ciò che da sempre la guida, la attrae, la spinge è la Luce: siamo Energia e l’Amore ne è la forma più alta, sostiene Luini. Scrivere, incontrare i lettori, contribuire alla nascita di un film o di un pezzo teatrale, divulgare la scienza o raccontare il mistero di ciò che esiste dopo la morte fisica, per lei, non è altro che profondo, gioioso Amore. Ma cosa legge una donna come lei? Cosa appassiona lei che ogni giorno tramite i social, i corsi, i seminari conquista a giusta ragione sempre nuovi lettori?

I LIBRI PIù AMATI

«Sicuramente – dice Maria Giovanna Luini – sono quelli che definisco i “romanzi-romanzi” di Georges Simenon. Per me sono, nel loro insieme e individualmente, degli amori assoluti. Ho amato anche le storie del commissario Maigret, ma riservo ai romanzi-romanzi il posto d’onore. Lo sguardo di Georges Simenon è l’occhio assoluto: pochi hanno saputo narrare con un punto di vista così acuto. È l’ispirazione nella mia attività di terapeuta: spero di essere capace di osservare dentro e fuori, come fa Georges Simenon».

il libro ispiratore

«Direi “Nati per amare”. È un altro dei libri che amo di più, anche se ho dovuto scegliere questo titolo per citarne almeno uno, amando in realtà tutto ciò che Leo Buscaglia ha scritto. Mi ispiro moltissimo a lui».

la rivelazione

«I due romanzi “La guaritrice” e “La sognatrice” usciti per Marsilio Editore di Anne Lise Marstrand-Jørgensen sulla vita di Hildegard von Bingen sono poderosi, li amo follemente. Cito anche i libri di Antonio Manzini e non so scegliere quale io ami di più».

Un libro da rileggere

«Il libro da rileggere tante volte, per me è “Credere per vedere” di Wayne Dyer: mi ha cambiato la vita. Sono partita da questo libro e continuo a camminare adottando il medesimo metodo di pensiero: così sono arrivata a credere che i desideri e i sogni siano materia concreta che può essere plasmata, avvicinata, avverata. Un altro libro che rileggo quando mi chiama è “Il mistero delle Cattedrali” di Fulcanelli: è uno di quei libri che immerge in un labirinto da cui non si esce mai, soprattutto se si sceglie di andare avanti e scoprire cosa arriva dopo. E poi rileggo volentieri aprendolo a caso il Libro Rosso di Carlo Gustav Jung: è il libro a leggere me, veramente».

Sul comodino

«I libri sul mio comodino adesso – dice ancora Luini – sono lo “Scivias” di Hildegard von Bingen e il suo epistolario, pubblicato in lingua inglese. Alcune lettere di Hildegard mi travolgono, sono potentissime d’amore e di cura. Ildegarda ha avuto molta pazienza con me: ha aspettato che fossi meno legata a un’identità che per qualche anno è stata utilissima e preziosa, ma ora è cambiata. È progressivamente nato un essere più aderente alle mie radici, a ciò che sono. Ildegarda è la mia guida: con gli unguenti e i rimedi che ispira, con le suggestioni che non derivano solo dagli scritti, dalla sua musica, dalle visioni, ma anche dall’energia reale, misteriosa e tangibile della sua presenza. Ildegarda c’è e io le sono immensamente grata. E sul comodino ho anche diversi Kindle perché voglio avere a portata di mente e di cuore migliaia di libri: amo fluttuare nelle suggestioni del momento».

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