Gioco
Scambio nel segno di San Francesco tra gli Uffizi e Castiglion Fiorentino
La mostra da oggi al 6 gennaio per celebrare il patrono d’Italia. Tra le opere anche il capolavoro del Cigoli
Gabriele Rizza
FIRENZE. Va in porto un pregevole scambio alla pari fra gli Uffizi e la Pinacoteca civica di Castiglion Fiorentino. Con la benedizione di San Francesco in occasione della festa che il 4 ottobre celebra il poverello di Assisi, Patrono di Italia.
L’esposizione incrociata, “L’ultimo sigillo di San Francesco alla Verna”, da oggi al 6 gennaio, rientra nel progetto “Terre degli Uffizi” condiviso insieme a Fondazione CR Firenze.
Così a Castiglion Fiorentino gli Uffizi prestano il celebre dipinto cinquecentesco di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, “San Francesco riceve le stimmate”, conservato alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, e contemporaneamente a Firenze arriva la preziosa tavola con lo stesso soggetto realizzata da Bartolomeo della Gatta, uno dei grandi maestri del Rinascimento, chiamato a dipingere anche alla Cappella Sistina a Roma, scelta da Vittorio Sgarbi per il padiglione Italy di Expo 2015. Occorre ricordare che nessuna opera di Bartolomeo della Gatta è inclusa nelle collezioni degli Uffizi, quindi questa occasione costituisce un vero e proprio debutto per il pittore.
«Il miracolo delle stimmate avvenne in territorio toscano – dichiara il direttore degli Uffizi Eike Schmidt – e celebriamo l’evento partendo da Assisi, dove è stata inviata una rara tavola della prima metà del Duecento, del cosiddetto Maestro della Croce, che raffigura appunto le stimmate di San Francesco, e continuiamo ora con Castiglion Fiorentino. La circolazione di questi dipinti ne valorizza l’importanza e nello stesso tempo invita a concentrarsi su singole opere, che vengono messe in luce per il loro significato e per la loro qualità. Cigoli, pittore celebre già in vita, amato dai Medici e dai papi, non disdegnò di dipingere pale d’altare in tutto il contado toscano ed è un fulgido esempio di diffusione della grande arte sul territorio».
Il museo diffuso è ormai una realtà, come sottolinea il presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori: «Siamo molto soddisfatti dell’esito di questa prima esperienza di Terre degli Uffizi, la risposta del pubblico ha confermato la bontà del progetto e i luoghi in cui abbiamo promosso le nostre mostre hanno aumentato fortemente i visitatori. Il museo diffuso della nostra regione ha davvero un grande appeal e contribuisce alla conoscenza e promozione dell’arte in luoghi meno conosciuti ma, non per questo, meno affascinanti dal punto di vista artistico e culturale».
Anche per questo motivo è stata realizzata una sezione dedicata espressamente a Terre degli Uffizi che è ora on line sul sito del museo, che costituisce una miniera di informazioni e di curiosità, che viene continuamente aggiornata per favorire il flusso di visitatori anche dopo le mostre.
Per informazioni chiamare 0575/656449 .
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