Il Tirreno

a novembre a pisa 

Mostra di Haring a Palazzo Blu con opere in arrivo dal Giappone

Roberta Galli
Mostra di Haring a Palazzo Blu con opere in arrivo dal Giappone

L’artista americano amava la città a cui ha donato il murale “Tuttomondo” Inaugurato l’ingresso del museo che valorizza l’esposizione permanente

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pisa. È un rapporto speciale quello che lega il grande Keith Haring con Pisa.

Ed è proprio all’artista americano che Palazzo Blu, a Pisa, dedica la prossima grande mostra autunnale.

L’annuncio, ieri mattina, in occasione dell’inaugurazione di nuovi spazi espositivi all’interno del polo museale di lungarno Gambacorti. «Siamo lieti di ospitare a breve le opere di un grande artista molto caro alla nostra città», hanno annunciato il presidente della Fondazione Pisa, Stefano Del Corso, insieme a Cosimo Bracci Torsi di Palazzo Blu. La grande esposizione dedicata a Keith Haring si aprirà a novembre e per la prima volta giungeranno in Italia opere provenienti dal Giappone, prestate dalla Nakamura Keith Haring Collection. Una mostra che rinnova quel rapporto molto particolare che Haring, nato a Reading in Pennsylvania e newyorkese d’adozione ha avuto con Pisa, a cui ha lasciato il murale “Tuttomondo”, realizzato nel 1989, in meno di una settimana, sulla parete esterna della chiesa di Sant’Antonio. Una delle sue ultime opere pubbliche prima della prematura scomparsa avvenuta nel 1990.

Haring, fu invitato all’ombra della Torre, da un pisano conosciuto durante un soggiorno a New York, e grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale dell’epoca si mise all’opera, regalando a Pisa, e non solo, un vero e proprio capolavoro fatto di colori e immagini dove trenta figure dinamiche e di grande vitalità, concatenate e incastrate tra loro simboleggiano la pace e l’armonia del mondo. La mostra autunnale, ovvero un grande omaggio all’artista americano, sarà curata da MondoMostre e realizzata con Fondazione Pisa. Ma le novità per Palazzo Blu non finiscono qui.

Ieri mattina, alla presenza anche dell’assessore comunale alla cultura, Pierpaolo Magnani, il polo museale ha voluto inaugurare il nuovo ingresso, più ampio e luminoso, che permetterà di entrare ad ammirare il nuovo riallestimento dell’esposizione permanente, dai Fondi Oro alle opere della famiglia Lomi Gentileschi, spazi, al secondo piano del museo, che saranno fruibili al pubblico già da domani.

I lavori di restyling hanno riguardato la realizzazione del nuovo ingresso al museo, con affaccio sui lungarni e alcune sale, con l’installazione di pannelli, un rinnovato impianto di illuminazione e una nuova collocazione delle opere della collezione con l’obiettivo di realizzare una turnazione di quelle esposte.

Mentre sul fronte grandi mostre domenica 5 settembre si è chiusa quella dedicata a “De Chirico e la Metafisica”, visitata da 30mila persone, con un afflusso crescente di visitatori nelle ultime settimane di agosto. Un risultato non scontato, in un anno particolarmente delicato per il mondo della cultura alle prese con una pandemia senza precedenti che ha imposto le sue dure regole.



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