Italia
Galleria degli Uffizi e Lucca Comics diventano alleati in nome del fumetto
firenze. Gli Uffizi si tingono di pop. L’autoritratto, inteso come genere pittorico, è uno dei piatti forti del museo. Un’ esclusiva.
Una categoria a parte che disegna una stagione ma soprattutto un impegno della Galleria nel coltivare, allargare e promuovere questa forma espressiva che da sempre è iscritta nella storia dell’arte.
Gli autoritratti entrano agli Uffizi nel Seicento, per felice intuizione del cardinale Leopoldo de’ Medici.
Nell’inventario del 1704 se ne contano 180 che diventano 715 nel 1973 per arrivare a oltre mille nel catalogo del 1979, dislocati lungo le pareti del Corridoio vasariano. La collezione, che rappresenta un “unicum” nelle istituzioni museali del mondo, si arricchisce di sempre nuovi contributi, tanto che entrarne a far parte è diventato un motivo di orgoglio, quasi un biglietto da visita, anche per gli artisti contemporanei. L’ultimo capitolo arriva da Lucca e ha i contorni del fumetto.
Grazie al Lucca Comics & Games, 52 autoritratti di alcuni tra i più brillanti fumettisti della scena italiana, da Altan a Zuzu, entrano nella prestigiosa raccolta. Le premesse sono state gettate nel 2020, quando il direttore Eike Schmidt ha partecipato a ChanGes, l’edizione della rassegna lucchese mutilata dalla pandemia.
Le opere, realizzate con tecniche, formati e stili diversi, saranno presentate a Lucca Comics & Games 2021, in programma dall’8 ottobre al primo novembre, nell’ambito della mostra “Fumetti nei musei. Gli autoritratti degli Uffizi” a cura di Mattia Morandi e Chiara Palmieri.
«La mostra, dedicata a Tuono Pettinato, recentemente scomparso e autore dell’albo ambientato alla Galleria dell’Accademia di Firenze – spiega Schmidt - è una delle iniziative previste dal protocollo d’intesa siglato dagli Uffizi e da Lucca Crea per favorire lo sviluppo e la promozione del fumetto in Italia e all’estero. L’intesa prevede inoltre la nostra partecipazione alla designazione del Maestro del Fumetto di Lucca Comics & Games Award e l’ingresso, ogni anno, dell’autoritratto del vincitore nella nostra collezione. L’accordo avrà durata biennale e sarà rinnovabile e nel suo ambito potranno essere intraprese iniziative condivise di svariate tipologie: oltre alle esposizioni - conclude Schmidt - ci saranno anche eventi speciali, produzioni originali, partnership creative, didattiche di natura scientifica e molto altro ancora».
Gabriele Rizza
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