Gioco
Musica indipendente protagonista A Faenza una tre giorni di concerti
Luca Trambusti
RAVENNA. L’1, 2 e 3 ottobre le strade e i teatri di Faenza si riempiranno, per il ventiseiesimo anno consecutivo, di suoni, incontri, convegni all’insegna della musica indipendente.
Il MEI (Meeting etichette indipendenti) porta nuovamente in primo piano il mondo dell’indie, l’universo musicale e artistico che vive in un proprio sistema stellare, parallelo al mainstream e alla discografia (sempre più numericamente ristretta) delle major/multinazionali.
«L’attenzione al mondo indie e ai giovani ha fatto sì che questa musica diventasse importante, di serie A, ed è successo grazie anche al nostro contributo», rivendica Giordano Sangiorgi, ideatore e organizzatore fin dalla sua nascita del Mei. La manifestazione è con il tempo cresciuta, ha mutato faccia, passando da evento fieristico a culturale, di rilievo nazionale, con anche una valenza economica.
«Il Mei - dice sempre Sangiorgi - ha un ruolo ancora più necessario di 25 anni fa. Allora si doveva rompere il muro del mercato nazionale, che era fisico, portando l’indie da fenomeno di nicchia a parte importante del mercato. Oggi c’è da contrastare lo strapotere delle piattaforme digitali».
Il mondo indie, una commistione tra approccio discografico e artistico, ha un grande fermento creativo ma una ridotta capacità di reddito, prevalentemente basata sull’attività live.
In questo periodo dunque gli artisti indie sono in grande difficoltà (non certo creativa). Così anche il Mei si unisce agli appelli per tornare alle piene capienze nei live. Nelle tre giornate faentine della rassegna la musica live, nel rispetto delle normative in essere, è la protagonista, con esibizioni nei teatri e nelle piazze della cittadina romagnola. Al Teatro Masini si esibiranno la band di Rino Gaetano (a cui è dedicata l’intera edizione in occasione dei quaranta anni dalla morte) e Giovanni Lindo Ferretti. Nelle piazze ci saranno tra gli altri Irene Grandi (in una rilettura blues del suo repertorio), la Nuova Compagnia di Canto Popolare e Francesco Bianconi dei Baustelle (che iniziarono la loro carriera 20 anni fa al Mei) con il suo progetto solista. In più, in piazza Duomo, ci sarà un palco aperto destinato ai giovani artisti, in cerca di futuro.
Il programma completo sul sito della manifestazione. Come al solito il Mei dispensa numerosi premi. Quest’anno sono assegnati a Luca Carboni (alla carriera), Amerigo Verardi (artista indi dell’anno), Cmqmartina (dall’esperienza di xfactor miglior giovane artista indie) e Nuova Compagnia di Canto Popolare (artista folk dell’anno).
Il Mei si conferma come fucina di nuovi artisti.
Anche i Maneskin hanno incrociato da imberbi il mondo del Mei, altri dal palco del Meeting sono arrivati a quello dell’Ariston nel festival di Sanremo o transitati per XFactor.
Ciò che succede a Faenza è sempre da tenere in considerazione per gli addetti ai lavori del settore.
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