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la sfida a peccioli 

Battuto il record mondiale con la zuccona da 1.226 chili Ora farà rotta su Stoccarda

andreas quirici
Battuto il record mondiale con la zuccona da 1.226 chili Ora farà rotta su Stoccarda

L’agricoltore Cutrupi svela i segreti del successo con macchinari speciali «Un ombreggiante motorizzato e il nebulizzatore contro il gran caldo»

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andreas quirici

Prima lo sguardo verso il pubblico, dando le spalle al display in cui sarebbe apparso il peso esatto del frutto del suo lavoro lungo 180 giorni.

Poi la travolgente esultanza che lo ha catapultato nel Guinness dei primati con la zucca più grande del mondo.

Stefano Cutrupi ricorderà per sempre il pomeriggio di ieri passato a Peccioli – paese del Pisano conosciuto per la discarica dalle uova d’oro – alla decima edizione del campionato dello zuccone.

Il 39enne agricoltore di Radda in Chianti, ma originario di Bordighera in Liguria, ha portato quattro esemplari compreso quello che, fin dall’inizio, sembrava poter battere il record che durava dal 2016.

E infatti i 1.226 chili certificano un primato che ora porterà lo zuccone a Stoccarda per il campionato europeo.

Un lustro per Cutrupi, ma anche per l’Associazione dello zuccone che organizza la manifestazione e che è sponsorizzata da Agritalia, azienda di Pontedera.

La zucca vincitrice è l’apice di una serie di esemplari oltre i cento chili presentate ieri pomeriggio al giudizio della bilancia. Una schiera di ortaggi monstre nati e cresciuti da un’attenta selezione di semi per colture giganti consegnati dall’associazione agli agricoltori che hanno fatto il duro lavoro fino all’appuntamento di Peccioli. «Sono loro a far sì che le zucche, ma anche le angurie e altre colture, crescano con misure over size – racconta Alessio Ribechini, presidente dell’Associazione dello zuccone – un lavoro lungo e faticoso che è frutto di anni di esperienza».

In realtà, però, tutti sanno che la vittoria di Cutrupi non era in discussione, visto che si è aggiudicato tutte le edizioni della manifestazione e che, in Italia, è imbattuto dal 2010.

Il dubbio era se, questa volta, avrebbe superato il record mondiale. E, alla fine, lo ha fatto per oltre 30 chili.

Una prova estenuante in attesa del verdetto, la cui tensione si legge sul viso del 39enne anche dopo il successo.

«Si comincia con la semina intorno al 20 marzo – spiega – i primi due mesi servono per strutturare la pianta. Il resto per farla crescere. Ed è quello che può fare la differenza».

A guardarla mentre parte la festa con coriandoli, selfie e foto di gruppo, la zucca sembra davvero essere il risultato di un’operazione certosina e infinita. «La selezione genetica e le tecniche colturali fanno la differenza – aggiunge Cutrupi – non si tratta di fantascienza, ma di mettere la pianta nelle condizioni migliori per dare il meglio di sé. La potatura è importante, ma la chiave è il controllo del clima che, se non è ottimale, bisogna intervenire».

L’agricoltore cita macchinari speciali come un ombreggiante motorizzato che, a seconda delle necessità, oscura il sole o lo lascia libero di irradiare lo zuccone. Poi c’è il nebulizzatore che interviene nelle giornate di troppo caldo per evitare lo stress alla coltivazione. «E poi c’è l’alimentazione che serve per far spingere al massimo la zucca – riprende il 39enne che lavora nella Fattoria Poggerini – come biostimolanti e amminoacidi per nutrire il terreno».

Insomma, una fatica enorme, un’attenzione maniacale e una ferma intenzione di raggiungere un obiettivo storico. Cutrupi sorride e si sfrega le mani, ricevendo abbracci e pacche sulle spalle in un pomeriggio che un brusco e violento temporale ha rischiato di rovinare. Ma che, alla fine, lo ha portato dritto dritto nella storia dell’agricoltura.

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