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Venduta per 200 scudi ha viaggiato in mare e dal 1981 è nel museo

Venduta per 200 scudi ha viaggiato in mare e dal 1981 è nel museo

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Firenze. La Pietà dell’Opera del Duomo, nota come Pietà Bandini, è fra le tre realizzata da Michelangelo quella che più soffre di un doloroso vissuto. A differenza delle altre due, quella giovanile vaticana e la milanese Rondanini ospitata nel Castello Sforzesco, qui il corpo del Cristo è sorretto non solo da Maria ma anche da Maddalena e dall’anziano Nicodemo, a cui Michelangelo ha dato il proprio volto.

Particolare confermato anche dai due biografi coevi all’artista, Giorgio Vasari e Ascanio Condivi, grazie a cui sappiamo anche che la scultura era destinata a un altare di una chiesa romana, ai cui piedi l’artista avrebbe voluto essere sepolto.

Michelangelo la scolpisce settantacinquenne, tra il 1547 e il 1555, ma non la porta a termine.

La dona così incompiuta al suo servitore Antonio da Casteldurante che, dopo averla fatta restaurare da Tiberio Calcagni, la vende per 200 scudi al banchiere Francesco Bandini che la colloca nel giardino della sua villa a Montecavallo.

Nel 1649, dagli eredi Bandini passa di proprietà al cardinale Luigi Capponi che a sua volta la trasferisce a Roma, prima nel Palazzo a Montecitorio e poi nel Palazzo Rusticucci Accoramboni.

Nel luglio 1671, il pronipote del cardinale Capponi, Piero, la vende a Cosimo III de Medici, Granduca di Toscana, su mediazione di Paolo Falconieri, gentiluomo alla corte fiorentina, e dopo tre anni di ulteriore permanenza nella Città Eterna, stante le difficoltà di un trasporto via terra, nel 1674 è imbarcata a Civitavecchia, raggiunge Livorno e da lì, lungo l’Arno, arriva a Firenze, nei sotterranei della Basilica di San Lorenzo.

Vi rimarrà fino al 1722, quando Cosimo III la farà sistemare sul retro dell’altare maggiore della cattedrale per poi nel 1933 trasferirsi nella cappella di Sant’Andrea così da essere più visibile mentre durante la guerra, dal 1942 al 1945, è messa al riparo e adeguatamente protetta sempre all’interno del duomo. Infine nel 1981 prende la via del museo, sia per non arrecare disturbo al culto data la grande affluenza di turisti, sia per ragioni di sicurezza dopo che nel 1972 era stata vandalizzata la Pietà vaticana. Dal 2015, dopo importanti lavori a nuova vita restituito il museo, la Pietà Bandini è posta al centro della così detta Tribuna di Michelangelo, su un basamento che rievoca l’altare a cui era destinata.

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