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Il bombardamento di Palermo rivive con Enia e “Maggio 43”

Gabriele Rizza
Il bombardamento di Palermo rivive con Enia e “Maggio 43”

Stasera l’inaugurazione della stagione della Città del Teatro di Cascina «Lo spettacolo si misura con le guerre di oggi in Libia e in Afghanistan»

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Gabriele Rizza

CASCINA. Sarà Davide Enia, con “Maggio 43” a inaugurare questa sera la stagione della Città del Teatro di Cascina.

Drammaturgo attore romanziere, pluripremiato (Ubu, Tondelli, Hystrio, Vittorio Gassmann, Fescennino d’oro, Le Maschere) Enia si fa interprete e testimone delle sue storie.

Il suo è un metodo formativo, che dialoga direttamente con i protagonisti, lasciando aperto ogni spiraglio alla potenziale scoperta. «È un modo immediato per confrontarsi su un terreno comune - dice Enia - il tentativo di costruire un senso narrativo tramite la pratica del fare: sono tutte le partite del pre-campionato, nulla di più, nulla di meno». Succede anche in questo monologo che fa luce su una pagina tragica della nostra storia recente, quando gli americani il 9 maggio 1943 bombardarono Palermo. Enia procede per gradi, sviluppa una rete di conoscenze, una fedeltà di partenza (le interviste a chi sopravvisse a quei giorni terribili) che poi si stende e si amplifica su una sorta di eco dove rimbalzano ed emergono i frammenti di quelle memorie, viste con lo sguardo innocente e senza filtri di un ragazzino che vive tempi cinici e bari che tanto assomigliano a quelli di oggi. Un racconto incalzante e commovente che non lascia spazio al giudizio e al pregiudizio.

«Questo spettacolo – spiega ancora Enia – si confronta con le storie di oggi, i conflitti che insanguinano il mondo, dall’Afghanistan, dalla Libia, il dramma dei profughi, le città distrutte, ma al tempo stesso ci dice che, anche sotto le bombe, con la fame, la miseria, le persone continuano ad innamorarsi, a cercare e la felicità».

Il cartellone della Città del Teatro dà prova di consapevolezza.

Troviamo Maria Cassi con “Mammamia!” (23/10), “Una cosa enorme” di Fabiana Iacozzilli (6/11), Carrozzeria Orfeo con “Miracoli Metropolitani” (13/11), “Kohlhaas” di e con Marco Baliani dal racconto di von Kleist (13/12), il “Macbettu” di Alessandro Serra recitato in sardo e come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini (15/1), “Misericordia” di Emma Dante (29/1), Mario Perrotta che chiude la trilogia sulla famiglia insieme a Massimo Recalcati (19/2), “Lenor” di Nunzia Antonino, regia Carlo Bruni, dedicato alla memoria di Eleonora de Fonseca Pimentel (5/3), Lella Costa in “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione” (12/3), il Collettivo LunAzione con “Il colloquio” (26/3), Ascanio Celestini con “Museo Pasolini” (2/4).

Per informazioni e prenotazioni chiamatre il numero telefonico 050 744400 o consultare il sito internet www.lacittadelteatro.it

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