Gioco
Il concerto storico degli Oasis raccontato dai fan in un film
Nelle sale il 27, 28 e 29 settembre
«Knebworth per me è stata la Woodstock degli anni ’90. Riguardava la musica e le persone. Non ricordo molto, ma non lo dimenticherò mai. Si trattò di un momento biblico». Con queste parole Liam Gallagher ricorda il concerto degli Oasis nel 1996 a Knebworth. Si trattò di un evento epocale: innanzitutto per l’affluenza. Per i due giorni furono venduti 250.000 biglietti. Inoltre quel concerto celebrò l’apoteosi degli Oasis, che solo due anni prima suonavano in pub della loro città. Una crescita rapidissima che li ha confermati nell’olimpo del rock mondiale.
Le due serate nella campagna inglese sono ora raccontate in un film, dal titolo “Oasis Knebworth 1996”, che sarà nelle sale il 27, 28 e 29 settembre. Il taglio del racconto è molto particolare perché i protagonisti sono i fan che, con voci fuori campo, raccontano emozioni, ricordi, storie di quell’esperienza di 25 anni fa. Nella prima ora del film più ancora che la musica sono dunque le testimonianze ad avere il sopravvento, la musica, presente come le immagini del palco, restano quasi in secondo piano. Certo si percepisce e si vive la forza di quell’esibizione, ma più forte ancora arriva il fattore emotivo enfatizzato da chi quel concerto l’ha vissuto sotto il palco. Si racconta con le voci di un gruppo di spettatori la caccia al biglietto, il viaggio per arrivare, l’attesa e alla fine la gioia di essere presenti in quel momento. Un’esperienza che per alcuni ha significato molto, diventando uno spartiacque tra i diversi approcci alla vita. Tutti erano consci che essere lì in quel momento aveva un valore oltre a quello artistico; non era solo un concerto, ma condivisione, significava fare la storia, assistere a qualcosa che ancora oggi, 25 anni dopo, ha un valore.
Nella seconda ora del film, quando si racconta della seconda giornata, le testimonianze del pubblico lasciano più spazio al racconto del concerto in quanto tale, attraverso le immagini live e la musica. Ben fatto e grandi emozioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
