Il Tirreno

firenze 

Cauteruccio proietta Dante su tre facciate

G.R.

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firenze. Tre facciate per tre installazioni multivision. I 700 anni della morte di Dante non si fanno mancare nulla. L’ultima iniziativa è di natura altamente tecnologica. La compila Giancarlo Cauteruccio, una autorità in materia coi suoi Krypton, che “illumina” la Stazione Leopolda, il Teatro Puccini e il Teatro del Maggio, rispettivamente domani, giovedì 23 e lunedì 27, ispirandosi alle tre cantiche della Commedia: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il titolo di questo che Cauteruccio definisce «un progetto di drammaturgia dello spazio per un teatro dei luoghi» recita esplicitamente con felice gioco di parole “Alla luce dei fatti. Fatti di luce”. Sostenuto scenograficamente da Massimo Bevilacqua, musicalmente da Gianfranco De Franco, drammaturgicamente da Anna Giusi Lufrano e digitalmente da Nadia Baldi e Jacopo Rachlik, il lavoro di Cauteruccio si immerge simbolicamente nelle tracce di una vita teatrale che cerca di risalire “a riveder le stelle”. Per Cauteruccio, l’artista è chiamato non solo a interpretare la contingenza ma principalmente a mettere in campo nuove azioni creative e nuove visioni. «La parola guida allora – sostiene Cauteruccio – non deve essere ricostruzione, bensì costruzione».

Ogni installazione, della durata di nove minuti, si ripete ciclicamente dalle 21,15 alle 23.G.R.

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