Il Tirreno

FIRENZE, DAL 21 AL 26 SETTEMBRE 

Torna il Queer Festival, tutte le forme dell’amore tra film, libri e dibattiti

G. R.
Torna il Queer Festival, tutte le forme dell’amore tra film, libri e dibattiti

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Il mondo e la cultura Lgbt+, in tutte le sue sfaccettature, tornano a Firenze, al cinema la Compagnia dal 21 al 26 settembre per la 19esima edizione del Queer Festival, impaginato da Bruno Casini e Roberta Vannucci.

Non solo film, fiction e documentari, ma anche incontri, libri, mostre e dibattiti sostengono il cartellone, forte di 17 titoli in concorso, che adotta il format sperimentato con successo lo scorso anno, che affianca le proiezioni dal “vivo” in sala a quelle online nello spazio virtuale Più Compagnia (cinemalacompagnia.it). Si comincia martedì 21 con “Disco Ruin”, di Lisa Bosi e Francesca Zerbetto che esplora 40 anni di club culture in Italia, nell’ambito del progetto “Ma che genere di musica”, di cui fa parte l’omaggio a Pier Vittorio Tondelli a 30 anni dalla morte con l’anteprima di “Ciao Libertini” di Stefano Pistolini e la proiezione di “Un week end postmoderno” di Ernesto De Pascale e Paolo Donati sulla Firenze creativa degli anni ’80.

A proposito di omaggi imperdibile è quello dedicato a Sylvano Bussotti che compie 90 anni, raccolto nel documentario girato da Carlo Piccardi per la tv svizzera, che segue il compositore lungo un percorso “autorappresentativo” dei suoi molteplici ruoli, regista, pittore, scenografo, costumista, filmaker; così come lo è quello ispirato a Giò Stajano, icona della cultura Lgbt+ in Italia, una “vita scandalosa” nel cuore della “Dolce vita” romana, vista attraverso le immagini raccolte da Ottavio Mai e Giovanni Minerba nel doc “Il fico del Regime” (nell’occasione verrà presentato “Il salotto di Giò Stajano” di Willy Vaira, edito da Manni).

Fra i film in concorso, al vaglio della giuria composta da Dante Bigagli (Corriere Nazionale), Andrea Ferrari (Mix Festival) e Chiara Checcaglini (Il Sole 24 Ore), segnaliamo “No straight lines” di Vivian Kleiman, cinque fumettisti queer dal fai-da-te alla copertina di Time Magazine; “Al mar” del cileno Marco Antonio Núñez, una coppia, un incontro, una nuova idea dell’amore; “Cocoon” di Leonie Krippendorff, romanzo di formazione sessuale nella Berlino di oggi; “Poppy Field” del rumeno Eugen Jebeleanu: non è facile a Bucarest essere gay e poliziotti; “Famille tu me hais” di Gaël Morel, la peggiore omofobia vissuta famiglia.

G. R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca