Lutto
Tornatore ci conduce nel mondo di Morricone
venezia. «Mi sono trovato con tanti materiali, ma come tenerli assieme? Con la musica, perché la musica è l’elemento fondamentale del documentario. Talvolta mi trovavo a dover comprimere un concetto espresso in un numero di secondi preciso perché la musica mi consentiva solo quello. L’idea è stata quella di costruire un sistema di montaggio che fosse una partitura musicale come una griglia di narrazione e di sviluppo narrativo». Così Giuseppe Tornatore presentando il suo “Ennio” docufilm dedicato al grandeEnnio Morricone passato ieri fuori concorso al Lido. «Ennio non amava molto le interviste – ha proseguito Tornatore – ma qui ha avuto tutto il tempo per raccontare quello che poteva, voleva e nel modo che preferiva quindi si sente molto questa sua trasparenza». Ne risulta un’incursione nel mondo di Morricone raccontato da lui stesso, con aneddoti, precise ricostruzioni, ricordi. Un eccezionale tributo alla sua arte, ma, come si è augurato il regista, «diventerà fonte per ulteriori documentari o per chi voglia approfondire Morricone».
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