Gioco
All’insegna dei capolavori di Verdi la riapertura del teatro cittadino
Domani sera “La Traviata” nell’allestimento del maestro Enrico Stinchelli. Solo trecento i posti a disposizione
la ripartenza
roberta galli
Il Verdi di Pisa riparte lasciandosi alle spalle la dura esperienza dei mesi passati legata al Covid. Domani sera, alle 20.30, il teatro riapre le sue porte, ospitando sul palco uno dei capolavori della trilogia verdiana: La Traviata. L’opera, sotto la direzione artistica del maestro Enrico Stinchelli, si presenta in un allestimento, firmato dal teatro di Pisa, che rappresenta una calibrata miscela tra innovazione e rispetto della tradizione e nello stesso tempo rivolgendo un omaggio alla città e alle sue bellezze artistiche, attraverso una proiezioni di immagini sulla scena. La stagione lirica, alla sua prima rappresentazione con La Traviata, incassa un sold out, anche se la capienza del teatro per motivi sanitari è ridotta. Solamente 350 posti a disposizione, con distanziamento, a fronte dei 950 disponibili. Si entra in sala con il Green pass alla mano e rispettando le norme anti-Covid.
Una ripartenza che soddisfa comunque la presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni: «Questo è il primo appuntamento della trilogia verdiana. Dopo La Traviata sarà la volta di Rigoletto e de Il Trovatore. Tre fine settimana consecutivi punteggiati da queste tre meravigliose opere. Anche le voci sono veramente eccezionali e molte di queste derivano da audizioni che il teatro ha fatto per i giovani nei mesi scorsi. Il maestro Stinchelli lavora quindici ore al giorno per mettere in scena questi tre capolavori, uno dietro l’altro, e sono sicura che saranno un successo. Ci sarà anche una novità scenica importante con un omaggio alla nostra città. Questa ripartenza rappresenta una scommessa vinta, in quanto la mia visione fin dall’inizio era di fare un teatro pilota che aiutasse molti giovani e che riuscisse a coniugare insieme tradizione ed innovazione e grazie al personale del Verdi, che ha delle professionalità straordinarie, e al maestro Stinchelli con queste opere, mi pare che l’obiettivo sia stato raggiunto. L’unico neo sono le limitazioni in sala imposte dal Covid, altrimenti la festa sarebbe stata ancora più bella».
La Traviata ha per protagonista Violetta, una donna di eccezionale intensità e potenza psicologica, che vive la propria vita sentimentale con grande libertà e allegria, mantenuta da un ricco barone, finché non si innamorerà di un giovane di buona famiglia e di belle speranze, Alfredo, ma saprà rinunciarvi per non rovinargli la vita. Un dramma di notevole fascino, senza nessuna concessione alla retorica, ma anzi dal taglio intimistico. «Questa è la mia prima stagione nel ruolo di direttore artistico – ha spiegato il maestro Stinchelli – e rispettando la vocazione profonda di questa città, le parole chiave del mio lavoro non possono che essere innovazione in un quadro storico da rispettare, ricerca continua, calibrata riscoperta di nicchie, ma con un occhio sempre attento ai gusti popolari”.
In scena domani sera le voci di Irene Celle (Violetta), Eleonora De Prez (Flora), Francesca Maionchi (Annina), Emanuele D'Aguanno (Alfredo), Badral Chuluunbaatar (Giorgio), Carlo Enrico Confalonier (Gastone), Emil Abdullaiev (Il Barone), Michelangelo Ferri (Il Marchese) e Levan Makaridze (Dottor Grenvil). Orchestra e coro sono di Arché di Pisa, dirige Marco Guidarini.
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