Gioco
Le storie e i misteri dell’archeologia nel festival con 60 film
FIRENZE. Le enigmatiche Linee di Nazca, il mistero del Cavallo di Troia, la verità storica sull’Arca dell’Alleanza, le prime spedizioni italiane nell’Egitto dei faraoni, le ultimissime dal circolo megalitico di Stonehenge, il vero volto di Selinunte al tempo dei greci di Sicilia, il patrimonio violato dalla guerra in Mesopotamia, draghi e mostri nell’immaginario del Medioevo fino alla Pompei dopo l’eruzione del Vesuvio nel 79 d. C. e ai cambiamenti climatici che rappresentano una minaccia anche per ciò che oggi resta del passato. Sono queste le incursioni principali della terza edizione di “Firenze Archeofilm”, il festival internazionale del cinema di archeologia, arte e ambiente, organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore) in corso di svolgimento fino a domenica sullo schermo della Compagnia.
«Ancora una volta – sottolinea il direttore artistico Dario Di Blasi – attraverso i 60 titoli in cartellone, fra i più rappresentativi in materia, molti proiettai qui in anteprima, cerchiamo di coinvolgere e ampliare le fasce del nostro pubblico a tutte le generazioni ma anche di aumentare la sensibilità verso il territorio, il paesaggio storico, il patrimonio archeologico, quest’ultimo troppo spesso interessato da trafugamenti che alimentano il mercato clandestino». I film (tutti tradotti e doppiati in italiano) concorrono per l’attribuzione di tre premi: “Firenze Archeofilm” (attribuito dal pubblico in qualità di giuria popolare), “Università di Firenze” e “Museo e Istituto fiorentino di preistoria Paolo Graziosi”.
Ingresso libero. Info e programma completo www.firenzearcheofilm.it.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google