Il Tirreno

la rassegna fiorentina 

In Santa Croce dieci giorni di spettacoli, musica e incontri letterari

Gabriele Rizza
Dacia Maraini, una degli ospiti della rassegna
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Dacia Maraini, una degli ospiti della rassegna

Dopo lo stop dello scorso anno, riparte Genius Loci, originale appuntamento dell’Estate fiorentina. Si parte il 15 settembre. Ecco tutti gli ospiti

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FIRENZE. Dopo lo stop dello scorso anno, riparte Genius Loci, originale appuntamento dell’Estate fiorentina, messo su da Controradio insieme all’Opera di Santa Croce, in collaborazione con La Nottola di Minerva, giunto alla quinta edizione, in programma dal 23 al 25 settembre fra il Cenacolo e il Chiostro Grande del complesso monumentale di Santa Croce. Che faranno da palcoscenico a spettacoli di musica e teatro, proiezioni cinematografiche, talk show letterari, oltre ad alcuni progetti site specific per quello che gli organizzatori definiscono un «dialogo aperto da vivere come una full immersion, oltre la percezione puramente artistica del luogo».

Protagonisti sono le scrittrici Chiara Frugoni e Dacia Maraini, Stefano Bartezzaghi, la cantante Elina Duni, l’artista Letizia Renzini, Ginevra di Marco e Franco Arminio, il sassofonista Dimitri Grechi Espinosa e il fotografo Paolo Ninfa, John Greaves, alfiere della scena progressive di Canterbury, Stefano Massini con gli Whisky Trail, Oliphantre e il Ghimel Trio. Ma prima, dal 15 al 22, a fare da apripista, ci sarà una serie di incontri letterari a cura di Marco Malvaldi, Aldo Cazzullo, Piero Trellini, Enzo Fileno Carabba, Marcello Fois, più un ciclo di visite guidate in altri luoghi francescani di Firenze e dell’area metropolitana.

In apertura Frugoni e Maraini daranno vita a una conversazione sulle donne del Medioevo, monache, madri, regine, scrittrici che hanno avuto il coraggio di rompere le barriere di un destino femminile rigidamente segnato, mentre Stefano Bartezzaghi si intrattiene su “Il genio e i luoghi comuni”, la cantante albanese Elina Duni, presenta il suo album “Partir”, Letizia Renzini intercetta elettronicamente le immagini di “Inferno” (film kolossal del 1911 restaurato dalla Cineteca di Bologna) per finire con Ginevra di Marco in compagnia del “paesologo” Franco Arminio. Poi Dimitri Grechi Espinosa e Paolo Ninfa ci guideranno “Sulle tracce della spiritualità”, John Greaves e Annie Barbazza daranno vita a un recital tra musica e poesie, da Dylan Thomas a Robert Wyatt; e Stefano Massini intreccerà le sue narrazioni alle atmosfere celtiche dei Whisky Trail, per chiudere con il concerto degli Oliphantre, trio composto da Leila Martial, Francesco Diodati (chitarra), Stefano Tamborrino (batteria). Sabato 25 si aspetta l’alba, formula ormai di moda, col Ghimel Trio di Daniele di Buonaventura (bandoneon) , Elias Nardi (oud), Ares Tavolazzi (contrabbasso), in omaggio a Demetrio Stratos.
 

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