Il Tirreno

da oggi a pisa 

Musica sacra protagonista La prima in cattedrale

Lisa Domenici

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PISA. Nella cattedrale prende il via oggi, alle 20,30, la ventesima edizione del festival internazionale di musica sacra Anima Mundi.

Per la verità le edizioni sono ventuno (l’anno scorso il Covid impose il rinvio), perché è nata nel 2001, da un’idea di Giuseppe Sinopoli e Sergio Sablich, che ne è stato il primo direttore artistico. Entrambi da diverso tempo non ci sono più, ma con loro non è scomparso il festival. Tutt’altro, sopravvive guidato da quest’anno dal clavicembalista inglese Trevor Pinnock. Ha fondato l’English Concert e la formazione corale, che dirige dalla sua postazione al clavicembalo. Pinnock aprirà il festival nel nome di Haendel, di cui ascolteremo il celebre oratorio “Messiah”.

Solisti: Sophie Bevan, soprano; Claudia Huckle, contralto; Joshua Ellicott, tenore; Ashley Riches, basso.

Ritroveremo Pinnock e i suoi strumentisti domani nel monumentale camposanto alle 20,30, in un concerto dedicato all’Orfeo britannico, ossia Henry Purcell, a cui si uniscono William Croft e Haendel.

Di nuovo in cattedrale giovedì 16 alle 21, per un appuntamento focalizzato sul compositore estone Arvo Part. Dal suo catalogo il Coro filarmonico estone e l’orchestra da camera Tallin con la direzione di Tonu Kaljuste, hanno scelto sei lavori che vanno dagli anni Settanta agli inizi del Duemila. In apertura sarà eseguito il “Magnificat” del compositore argentino Miguel Angel Musumano vincitore del 13° concorso di composizione Anima Mundi. Seguono tre concerti (ore 20,30) al Camposanto. Sabato 18 dedicato alle Suite 1, 2 e 3 di Bach col violoncellista armeno Narek Hakhnazaryan.

Lunedì 20 Rinomata Accademia dei Generosi eseguirà il “Trio dei birilli” scritto da Mozart nel 1786 e il Settimino op. 20 di Beethoven. Il violista Lorenzo Conti suonerà la viola costruita nel 1622 da Antonio Casini in possesso del duomo e restaurata qualche anno fa. Mercoledì 22 il pianista canadese Louis Lortie eseguirà di Beethoven le sonate n. 27, 28 e 29. Torneremo in cattedrale, venerdì 24 alle 20,30, per il concerto di chiusura, tutto schubertiano, affidato all’orchestra e coro Bach di Monaco sotto la direzione di Hansjorg Albrecht. Il programma comincia con la Messa in fa maggiore risalente al 1814 e prosegue con il Salve Regina e il Magnificat.

Solisti: Sabina von Welther, soprano; Christina Daletska, mezzosoprano; Bernhard Berchtold e Moritz Kallenberg, tenori; Matthias Winckhler, basso-baritono. Per informazioni www.opapisa.it



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