Toscana
L’ex vampira Kristen Stewart è la principessa D. senza favola
Al Lido presentato “Spencer” del cileno Pablo Larrain con la star di Twilight Oggi è il giorno di Penelope Cruz e Antonio Banderas e del film sui Led Zeppelin
venezia. Ieri è stato il giorno della principessa Diana (ri)portata sullo schermo da Kristen Stewart, l’ex vampira di Twilight. Oggi sarà il giorno di Penelope Cruz e Antonio Banderas. Le star e i film importanti tornano Lido per la 78esima edizione della Mostra di Venezia.
Ieri, appunto, il regista cileno Pablo Larraín ha presentato “Spencer”, in corsa per il Leone d’oro, con Kristen Stewart nei panni di Lady D. Si è scritto e visto molto su Diana, di alcune cose si può dimostrare il fondamento, di altre no. Quella che rappresenta Larraín è una favola al contrario: quella di una principessa che ha deciso di non diventare regina ma ha scelto di costruirsi da sola la propria identità. «Non avevamo intenzione di girare un docudrama, volevamo creare qualcosa prendendo degli elementi dalla realtà e ricorrendo poi all’immaginazione per raccontare la vita di una donna con gli strumenti del cinema. Volevo un film – racconta il regista – che rappresentasse ciò che mia madre vedeva in Diana: un’icona, famosa e bellissima, ma allo stesso tempo una donna ordinaria che è davvero riuscita a instaurare un rapporto di empatia con le persone». «Diana aveva un fuoco dentro – rimarca Kristen Stewart – Era in grado di far sentire tutti in compagnia ma era estremamente sola. Tutti abbiamo l’impressione di averla conosciuta e di averla avuta come amica; in realtà penso che fosse impenetrabile».
In concorso anche “The lost daughter” di Maggie Gyllenhaal, tratto dal romanzo “La figlia oscura” di Elena Ferrante, con Olivia Coleman, Dakota Johnson, Alba Rohrwacher. Sola in una località di mare, Leda osserva ossessivamente una giovane madre e la figlia in spiaggia.Turbata dalla complicità del loro rapporto e dalla loro famiglia chiassosa, Leda è sopraffatta dai ricordi legati allo smarrimento e all’intensità della propria maternità. Un gesto impulsivo la catapulta nello strano e minaccioso universo della propria mente, in cui è costretta a fare i conti con le scelte anticonformiste fatte da giovane madre.
Approdato in Laguna anche “Dune” di Denis Villeneuve, dall’omonimo romanzo di Frank Herbert, con Timothée Chalamet, Rebecca Ferguson, Javier Bardem. Narra la storia di Paul Atreides, giovane brillante e dotato di talento che deve raggiungere il più pericoloso pianeta dell’universo per assicurare un futuro alla sua famiglia e al suo popolo. Mentre forze malvagie combattono per l'esclusivo possesso della più preziosa risorsa esistente sul pianeta, una spezia capace di liberare tutte le potenzialità della mente umana, solo chi vincerà le proprie paure riuscirà a sopravvivere.
Oggi appuntamenti da non perdere con i film in concorso come l’italiano “Il buco” di Michelangelo Frammartino sull’Italia del boom economico: al Nord si costruiasce l’edificio più alto d’Europa; in Calabria un gruppo di speleologici esplora la grotta più profonda d’Europa: raggiunge, per la prima volta, il fondo dell’abisso del Bifurto, a 700 metri di profondità. In gara anche “Competencia oficial” di Gastón Duprat e Mariano Cohn con Penélope Cruz, Antonio Banderas: alla ricerca di riconoscimento e prestigio sociale, un uomo d'affari miliardario decide di fare un film che lasci il segno. Per riuscirci, assume i migliori e due rinomati attori con un ego ancora più grande.
Fuori concorso il film “Becoming Led Zeppelin” sull’ascesa della band, raccontata con filmati mai visti prima.
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