Toscana
Un sogno che si avvera Il pittore Aldo Modica in mostra a New York
Il quadro “Luna mon amour” al White Space Chelsea Un grande riconoscimento per l’ex dipendente Magona
Gordiano Lupi
Aldo Modica, pittore piombinese di 76 anni, ex dipendente Magona specializzato in chimica ed ecologia, consulente assicurativo e immobiliare, ha coronato il sogno di esporre un suo quadro a New York. Luna mon amour, infatti, è da martedì scorso visibile in videoesposizione (ultimo giorno oggi) alla galleria White Space Chelsea.
Un successo che giunge a coronamento di un’attività intensa, intrapresa in modo professionale solo a 70 anni, riprendendo in mano una vecchia passione per il disegno, orgoglio della madre quando da piccolo lo vedeva impugnare la matita per schizzare su carta soggetti incredibili.
A 18 anni Aldo pensa di costruire una professione partendo dalla predisposizione per il disegno, infatti si impiega in uno studio pubblicitario di via Pisacane dove esegue scritte e bozzetti per cartelli stradali, compone insegne per vetrine, inventa manifesti promozionali. La vita ha le sue necessità, per mettere su famiglia meglio uno stipendio sicuro in fabbrica (il detto prendilo, è di Magona! non è mai passato di moda a Piombino), quindi la passione viene accantonata, ma resta silente. Le doti di Aldo Modica si apprezzano anche senza essere esperti d’arte, basta dare un’occhiata alla sua pagina Facebook che contiene numerose riproduzioni dei tanti quadri realizzati in questi anni, dopo aver affinato il mestiere sotto l’abile guida della professoressa Loriana Bini. Vittorio Sgarbi non poteva non farsi ammaliare da tali composizioni pittoriche, insieme a Paolo Levi, Barbara Romeo e Serena Carlino, critici importanti che hanno certificato la qualità del lavoro dell’artista piombinese. Il traguardo di New York non giunge per caso, ma è il coronamento di un’attività intensa e prolifica, ispirata e originale, spesso premiata in prestigiose rassegne. “Firmo i miei quadri solo con il nome di battesimo, quando mi chiedono il motivo rispondo che il cognome non è importante. Quanti conoscono il cognome di Giotto? Quel che conta è l’opera, non chi la realizza”, dice Modica. Molte soddisfazioni ottenute nel corso di un’attività pittorica, ma sentirsi dire da un critico d’arte come Paolo Levi “Lei fa i volti di donna così belli che mi fa innamorare” penso che non abbia uguali. Aldo Modica, nonostante i successi, resta un pittore con i piedi per terra, un uomo pratico che fa professione di modestia. Nelle mattine estive lo puoi incontrare ai Bagnetti di Salivoli insieme a Roberta Serri, compagna di vita, sposata il 20 luglio del 1969, che lo segue in ogni impresa e lo incoraggia a fare sempre meglio. Aldo preferisce il pennello ai clamori della ribalta, al punto che una volta, costretto a parlare in pubblico di fronte a un auditorio di artisti, ricorda di aver vissuto quel momento come in apnea e di essersi svegliato solo durante l’applauso del pubblico. Aldo Modica è un esempio da seguire per chiunque abbia una passione e una dote, dimostrazione vivente del motto “Non è mai troppo tardi”, tanto caro al maestro Alberto Manzi.
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