Il Tirreno

Addio Theodorakis uomo del Sirtaki e della Resistenza contro i colonnelli

Addio Theodorakis uomo del Sirtaki e della Resistenza contro i colonnelli

Il compositore greco aveva 96 anni, oltre alla musica del film “Zorba” fu anche impegnato nella politica

3 MINUTI DI LETTURA





ATENE. È morto all’età di 96 anni il grande compositore greco Mikis Theodorakis, celebre in tutto il mondo per avere scritto il Sirtaki del film “Zorba il greco”, premiato con il Grammy nel 1966. Impegnato politicamente a sinistra, Theodorakis contribuì a sensibilizzare il mondo sulla situazione della Grecia durante la dittatura dei colonnelli del 1967-74.

Durante il terribile regime fascista venne imprigionato e torturato, la sua musica proibita. La sua fama mondiale gli risparmia la vita ma non il carcere, le torture, il confino, le intimidazioni a lui e alla famiglia.In quel periodo scrisse canzoni tratte dalle poesie di Alekos Panagulis. Solo nel 1970, e grazie alla spinta di un movimento d’opinione internazionale, ottiene la libertà. Con il ritorno della democrazia in Grecia venne eletto deputato per il Partito Comunista.

Originario dell’isola greca di Chioe, aveva militato nella Resistenza durante l’occupazione nazi-fascista, subendo arresti e torture. Nel 1950, dopo il diploma al Conservatorio, aveva viaggiato a Parigi e Mosca arrivando a dirigere un’orchestra sinfonica. A renderlo famoso è stata però la musica popolare: nel 1962 scrive la colonna sonora del film “Fedra” di Jules Dassin, con Melina Mercouri, e nel 1964 arriva il successo mondiale con la musica e l’indimenticabile ballo del sirtaki in “Zorba il greco”, il film di Michael Cacoyannis con Anthony Quinn indimenticabile protagonista. Il Sirtaki di Theodorakis è una danza del tutto originale ispirata a due celebri balli popolari: il “syrtos”, che prevede figure di gruppo, e il “pidiktos”, caratterizzato dall’accelerazione del ritmo. Ed è proprio questa accelerazione che spinge il Sirtaki in giro per il mondo, fino a diventare un best seller ancora oggi ammirato.

Nel 1970 vinse il Premio Bafta per la Musica Originale nel film “Z. L’orgia del potere” il film di Costa Gravas sull’assassinio del deputato di sinistra Grigoris Lambrakis che nel 1967 vinse il premio Oscar per il miglior film straniero. Vinse un Grammy anche per le musiche di “Serpico”, la storia vera del poliziotto Frank Serpico, interpretato da Al Pacino.

In Italia si era fatto apprezzare nel 1970 con “Caro Theodorakis... Iva”, un album di Iva Zanicchi, all’epoca all’apice della sua carriera di cantante, con nove brani scritti per l’occasione tra cui la celebre “Un fiume amaro”. «È stato il più grande autore di musica mediterranea del Novecento: dico mediterranea per intendere tutta la tradizione dei Paesi che si affacciano su quel mare, compreso il nostro. Le sue note erano e sono l’essenza di quello spirito, di quell’anima», ha commentato commossa Iva Zanicchi la notizia della morte del compositore.

Negli anni ‘90 Theodorakis si era impegnato anche con concerti per Amnesty International contro l’analfabetismo e le droghe e per la difesa dell’ambiente. Mikis Theodorakis però non va ricordato solo per il carismatico Sirtaki, è stato infatti un compositore prolifico e poliedrico, che ha collaborato con tre poeti premi Nobel, Pablo Neruda, Odisseo Elitis, Giorgos Sefèris, con un simbolo dell’Africa libera come Sédar Senghor, ha scritto opere sinfoniche, oratori, musiche per balletti, canzoni e raccolte di ballate.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini