Il dolore
Dante in musica è un concorso e tanti concerti
Si dipana per tutto settembre l’originale programma della Camerata di Prato e della Filarmonica di Firenze
FIRENZE. Si aprono gli spartiti nel nome di Dante. Se per il teatro l’incontro col sommo poeta, in occasione delle celebrazioni indette un po’ ovunque per ricordare i 700 anni dalla sua morte, era in qualche modo naturale, il fronte musicale si esponeva a inedite scoperte come a più originali letture.
In questa direzione, con spirito di intrapresa e nobile obiettivo, si è mossa la Camerata strumentale Città di Prato. Che in sinergia con l’Orchestra filarmonica di Firenze, ha bandito un concorso internazionale per composizione sinfonica non tanto e non solo dedicata a Dante quanto concettualmente proiettata sulla sua eredità culturale e letteraria. La partitura, della durata massima 15 minuti, doveva ispirarsi appunto alla Divina Commedia, traendo spunto liberamente da una figura, un’immagine, un personaggio o una selezione di versi. Aperto a compositori di ogni nazionalità e senza limiti di età, il concorso dal titolo evocativo “Dante 700 la dolce sinfonia di Paradiso” ha generato ben 108 pezzi provenienti da tutto il mondo, dall’Asia, dal Nord e Sud America, dall’Europa. In particolare, dalla Germania, dalla Gran Bretagna e dall’Italia provengono i tre finalisti, rispettivamente il 37enne Steven Heleein, il 30enne David John Roche e il 45enne Matteo Rubini. I tre saranno chiamati ad assistere alle prove e alla serata finale in programma il primo ottobre al Politeama Pratese, nel corso della quale sarà decretato il vincitore. A lui andrà un premio di 5mila euro offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze mentre il suo lavoro sarà pubblicato nella collana Stilnovo delle Edizioni Curci di Milano. La giuria composta da Anders Hillborg, Silvia Colasanti, Mauro Montalbetti, Giovanni Sollima, Jonathan Webb, Alberto Batisti e Paolo Cognetti sottolinea come i brani pervenuti, tutti encomiabili, rispecchiano i molteplici linguaggi che animano le tendenze della musica d’oggi e si muovono su un ampio fronte intergenerazionale, che va dai 17 agli 83 anni.
Un ricco e qualificato calendario di incontri, conversazioni e concerti farà da apripista, in vista del primo ottobre, quasi una sorta di itinerario iniziatico che prende il via il 9 settembre dalla Certosa di Firenze con un ricordo di Franco Cioci per concludersi al Politeama di Prato, nell’ambito del festival Contemporanea, con un dialogo aperto a più voci fra musica e teatro, con Silvia Colasanti, Mauro Montalbetti, Massimiliano Civica, Edoardo Donatini. Nel mezzo troviamo una conferenza di Riccardo Bruscagli, una conversazione con Carlo Sisi, un incontro con Anders Hillborg, un intervento di Giovanni Sollima e un concerto al Conservatorio Cherubini di Firenze sui capolavori danteschi di Liszt.
Gabriele Rizza
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