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Il cinema russo contemporaneo al Festival Nice

G.R.
Il cinema russo contemporaneo al Festival Nice

31 agosto 2021
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FIRENZE. Uno sguardo che supera quella che una volta era la cortina di ferro. E che si riallaccia alla grande tradizione della cinematografia sovietica. Per saperne di più sulle ultime tendenze del cinema russo, ci pensa il Festival Nice di Viviana del Bianco. Che da tre anni, in collaborazione con il Centro programmi internazionali e la Società Kinofocus di Mosca, porta a Firenze alcuni fra i titoli più recenti e interessanti prodotti in Russia, accompagnati dai rispettivi autori. La rassegna, a ingresso libero, si sdoppia: in presenza nella sala della Compagnia da oggi a giovedì con obbligo di Green pass e online nello spazio virtuale Più Compagnia, dove i film saranno disponibili fino a domenica 5 settembre.

A presentare e commentare il cartellone sarà il regista Shakhnazarov Karen, direttore della Mosfilm, da sempre il punto di riferimento obbligato dell’immaginario cinematografico russo. Il programma comprende un focus sui nuovi autori e sui cortometraggi dei giovani registi della storica scuola Vgik ( “Io sono un pesce” di Darya Melnikova, “Bostrico” di Anastasia Jura e “La tigre tra le betulle” di Stanislav Svetlov) e l’omaggio a Stanislav Govorukhin che mette insieme il suo ultimo lavoro, “La fine della bella epoca” del 2015 tratto da un racconto di Serghey Dovlatov, “Weekend”, e il film di denuncia “Il compromesso” accompagnato dal documentario “Vertical” realizzato durante le riprese. Infine vengono proiettati in anteprima italiana: “Lenin” di Vladimir Khotinenko, l’esilio in Svizzera del leader bolscevico che cerca di tornare in Russia; “Il riscossore” di Alexej Krasovsikij, “Sofichka” di Kira Kovalenko. Programma completo www.nicefestival.org. G.R.

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