Il Tirreno

Cavalieri, battaglie e cortigiani Uffizi ad Anghiari

Gabriele Rizza

Apre oggi un altro tassello del progetto della Galleria legato al duca di Montefeltro e all’opera di Leonardo

31 agosto 2021
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anghiari. Il progetto Terre degli Uffizi, realizzato dal museo insieme a Fondazione Cr Firenze, si arricchisce di una nuova tessera e arriva ad Anghiari, città che lega il suo nome alla celebre battaglia combattuta il 29 giugno 1440 tra le truppe milanesi dei Visconti e la coalizione guidata dalla Repubblica fiorentina insieme a Venezia e allo stato Pontificio, a sua volta legata al nome di Leonardo. Nelle sale del museo dedicato a quell’evento si apre oggi una mostra che mette al centro il ritratto del principe e condottiero Federico da Montefeltro, alleato e parente di famiglie nobili del comune della Valtiberina. “La civiltà delle armi e le corti del Rinascimento”, questo il titolo, racconta la trasformazione di una parte dei notabili del luogo, da guerrieri e combattenti in cortigiani eruditi e amanti della cultura.

«Questa nuovo capitolo degli Uffizi Diffusi – sottolinea il direttore Eike Schmidt – è l’occasione per valorizzare la ricerca scientifica, che continua a dare frutti e a produrre scoperte anche su temi e periodi ben noti. Ma è un’opportunità anche per scoprire il tessuto sociale e culturale dell’Italia del Rinascimento, dove feroci condottieri, come appunto Federico da Montefeltro, potevano tornare a casa dopo le loro campagne sanguinarie e vestire i panni dell’umanista illuminato, coltivare studi letterari e filosofici, commissionare opere d’arte sublimi, stabilendo allo stesso tempo attraverso le arti e le lettere un’altra forma di competizione virtuosa con i signori degli altri stati. Guerra e pace si intrecciano nell’iniziativa anghiarese nei ritratti e nelle opere esposte legate a questo territorio».

Il duca di Montefeltro rivive nel ritratto commissionato da Cosimo I dei Medici a Cristofano dell’Altissimo, mentre tra gli altri pezzi si segnalano due tabernacoli lignei quattrocenteschi utilizzati per la devozione privata e provenienti dagli Uffizi il ritratto di uomo in armatura di scuola francese cinquecentesca e due tele con “Scene di battaglia” del pittore Jacques Curtois detto il Borgognone, poste in dialogo con la nota incisione di Gérard Edelinck dalla copia di Rubens dal perduto cartone di Leonardo.

Catalogo a cura di Gabriele Mazzi. Fino al 6 gennaio. Gabriele Rizza

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