Sicurezza
Le Kessler, le gambe e il massaggiatore: «Così divenni l’uomo più invidiato d’Italia»
Libero Delconte racconta le gemelle oggi 85enni: «Poche confidenze, e soprattutto mai una mancia...»
ROMA. Negli anni Sessanta è stato uno degli uomini più invidiati del mondo dello spettacolo, pur senza essere mai salito alla ribalta. Anzi, il suo lavoro si svolgeva interamente dietro le quinte. Eppure, a quel tempo, sarebbero stati in tantissimi a volersi sostituire a Libero Delconte, ora arzillo novantunenne che vive a Trieste da più di 70 anni. Il suo ruolo, infatti, era quello di “massaggiatore delle gemelle Kessler”, che proprio in questi giorni hanno spento 85 candeline.
Le sue abili mani, in sostanza, dovevano mantenere in costante stato di forma le ammiratissime gambe delle due ballerine tedesche, diventate un’icona televisiva di quegli anni, giunte alla notorietà in virtù del famoso motivetto “Dadaunpa”, , sigla di Studio Uno, il varietà del sabato sera che incollava davanti allo schermo milioni di italiani. «Erano anni splendidi – ricorda con lucidità Delconte – un po’ perché ero giovane, ma in particolare perché facevo un lavoro che mi piaceva».
Nato a Capodistria nel 1930, Delconte è arrivato a Trieste nel 1948 dove lavorò per alcuni anni. Poi andò in Svizzera, a Leukerbad, nel Canton Vallese, il paese termale più frequentato delle Alpi. «Alla Rheumaklinik ottenni il diploma in massofisioterapia e rieducazione motoria, documento che fu riconosciuto anche dal Comitato olimpico nazionale italiano, tanto che entrai nel novero dei massaggiatori sportivi», racconta Delconte. Molto apprezzato nella sua professione, Libero cominciò a viaggiare, dagli Stati Uniti alla Germania, fino a che il destino lo porta a incrociare le Kessler.
«A Monaco di Baviera le due gemelle cominciarono a frequentare il Centro di fisioterapia nel quale lavoravo e dove mi ero specializzato nella tecnica Unterwasser, i trattamenti in piscina – ricorda – e lì fui io a trattare quelle preziose e magnifiche gambe. Erano due autentiche professioniste. Serissime nel lavoro. Forse fin troppo severe. In particolare Ellen, che guidava la coppia come un capo, mentre Alice la seguiva a ruota». Difficile strappare a Delconte qualche particolare in più, ma alla fine qualcosa il vecchio massaggiatore si lascia sfuggire: «Nonostante parlassi a lungo con loro durante i trattamenti, in quanto conosco bene il tedesco, non si lasciavano mai andare a confidenze. Erano molto riservate. Anche quando si trattava di aprire il portafogli. In tanti anni non ho mai intascato una mancia. ..».
Ellen e Alice Kessler, hanno festeggiato il 20 agosto scorso il traguardo degli 85 anni. Le due sorelle hanno celebrato gli anni in un ristorante italiano a base di pesce e champagne con due amiche a Monaco. Le gemelle più famose della televisione italiana vivono in due appartamenti separati, ma sotto lo stesso tetto e in comune hanno solo uno scantinato dove continuano ad allenarsi nonostante l’avanzare dell’età. E hanno anche confermato un’indiscrezione, già apparsa su alcuni giornali: l’eredità delle gemelle Kessler andrà a Medici senza frontiere. «Non abbiamo più parenti e se li abbiamo non li conosciamo. Abbiamo scelto loro perché rischiano la vita per gli altri, hanno preso il Nobel per la Pace e sono seri», ha spiegato Ellen.
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