Finanza
Musica e mattatori, Prato show
Cartellone di grande liveIlo al festival settembrino di piazza Duomo Peyote, Bersani, Pfm e il buonumore targato De Sica e Panariello
Parte venerdì la sesta edizione del “Festival Settembre Prato è Spettacolo”, e continuerà fino all'11 settembre in Piazza Duomo. La musica dal vivo torna ad essere protagonista dell'ultima parte della prossima estate con i concerti in piazza, come nella tradizione della manifestazione pratese. Oltre al concerto di Willie Peyote (2 settembre) si aggiungono al programma altri cantautori , comici ed attori: Enrico Brignano (27 agosto) Max Gazzè (28 agosto), Rkomi (29 agosto) Samuele Bersani (31 agosto), PFM con La Buona Novella (1 settembre) Colapesce Dimartino (3 settembre), Antonello Venditti (4 settembre) Camerata Strumentale Città di Prato (5 settembre) Giorgio Panariello (6 settembre) ed infine, sempre nel programma del settembre ma alla Villa Guicciardini di Vaiano, Christian De Sica ( 11 settembre). Durante il giorni del festival ci stanno anche numerosi altri piccoli eventi . Tutto il programma su www.settembreprato.it. Oltre al grande palco di Piazza Duomo e la Villa Guicciardini di Vaiano, il Festival prevede anche una densa programmazione in spazi differenti, come lo stage di Officina Giovani, in Piazza dei Macelli, l'Anfiteatro di Santa Lucia, il Giardino Buonamici, il Playground del Serraglio, ed il terrazzo di Palazzo Pretorio. «Dopo lo stop forzato dello scorso anno è bello poter annunciare la nuova edizione di Settembre – Prato è Spettacolo. È un segnale di ottimismo di cui tutti abbiamo bisogno, un appuntamento che è anche una ripartenza, particolarmente importante per il mondo dello spettacolo e delle tante professionalità che vi lavorano», spiega il sindaco di Prato Matteo Biffoni. «Il Festival di settembre si farà, nelle condizioni possibili e nel rispetto dei protocolli di sicurezza - afferma l'assessore alla cultura del Comune di Prato Simone Mangani- La musica in piazza tornerà non solo come momento di condivisione e di festa ma anche come occasione di lavoro da troppo tempo attesa da un settore intero». Siamo consapevoli del momento di difficoltà che tutti stiamo vivendo – commenta Francesco Fantauzzi, direttore del Festival e presidente di Fonderia Cultart – annunciare la realizzazione del programma vuole essere un messaggio di fiducia sia per l'intero comparto dello spettacolo dal vivo – la cui attività è stata sospesa per 9 mesi degli ultimi 12 – sia per il pubblico che potrà finalmente tornare a fruire in sicurezza della musica dal vivo. Il programma artistico che iniziamo ad annunciare è pensato per una fruizione a sedere e coinvolge artisti prevalentemente italiani, popolari e con un repertorio trasversale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google