Sicurezza
Ruggeri, il calcio, il cuore: «In Versilia per aiutare»
La nazionale cantanti e l'invito di Brosio: «Prendiamo ai ricchi per dare ai poveri»
Siamo abituati a vedere la Nazionale Cantanti in campo nel suo scopo: giocare a calcio raccogliendo fondi per cause nobili. Questa sera e domani il “marchio” della nazionale dei cantanti appoggia l’iniziativa “Mattone del cuore” stando “a bordo campo”, cioè mettendo “in gioco” il peso specifico dei suoi calciatori artisti e rendendo disponibile il suo numero SMS solidale 45527 (e la sua macchina tecnica e organizzativa per la gestione dei fondi).
Questa volta gli organizzatori dello scopo benefico sono altri: Paolo Brosio supportato da Andrea Bocelli. L’intento è quello di finanziare il progetto che Brosio porta avanti, da almeno cinque anni, per la costruzione del Primo Ospedale di Pronto Soccorso di Medjugorje, che sarà utile non solo per i pellegrini cristiani ma anche per i residenti musulmani bosniaci, serbi cristiani ortodossi e cattolici croati. In un momento di grandi tensioni per i conflitti fra le diverse etnie e religioni, questo nuovo e primo ospedale di pronto soccorso della storia di Medjugorje è un messaggio di pace e solidarietà internazionale. “Mattone del cuore” prevede due eventi tutti toscani. Questa sera, nello storico Twiga di Marina di Pietrasanta, si svolgerà il Gran Galà “Dinner del Cuore”. Si esibiranno: Al Bano, Andrea Bocelli, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Federica Carta, Ivana Spagna, Jo Squillo, Luisa Corna, Mydrama, Moreno, Pago, Paolo Vallesi, Sandro Giacobbe e Marina. Con la presenza di Carlo Conti. Domani sera, invece, l’evento si sposterà per l’aperitivo allo Stabilimento Balneare Alpemare di Forte dei Marmi di Andrea e Veronica Bocelli e proseguirà alla Villa Bertelli con la serata “Canzone del Cuore”. Si esibiranno: Al Bano, Andrea Bocelli, Anggun, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Federica Carta, Giacobbe, Hauser, Ivana Spagna, Jo Squillo, Luisa Corna, Mydrama, Pago, Paolo Vallesi, Sandro Giacobbe. (Prevendite su TicketOne).
Abbiamo parlato con Enrico Ruggeri che sarà presente alla manifestazione sia come Presidente della Nazionale Cantanti che come artista.
Come nasce questa partecipazione della Nazionale Cantanti?
«Già in passato Brosio, che è un visionario, un appassionato, uno che si butta, ci aveva chiesto di partecipare ma non c’erano le condizioni. Ora Bocelli ci ha ricontattati, ci è sembrata una cosa interessante e questa volta abbiamo dato il nostro appoggio, che è simbolico, perché non scendiamo in campo per giocare. Saranno però presenti alcuni dello “spogliatoio” della Nazionale. Il fine è nobile e ci saranno eventi per raccogliere denari come la cena di gala con costi altissimi. Una sorta di operazione alla Robin Hood, in cui prendiamo dai ricchi per dare a chi ha bisogno».
Manifestazioni di questo genere sono utili?
«Purtroppo sì. Viviamo in un mondo di disagi e le iniziative e il supporto dei privati aiuta. Noi come Nazionale in quarant’anni di attività abbiamo raccolto 100 milioni di euro. Certo in un mondo perfetto non dovrebbe esistere uno come Gino Strada, o associazioni come Amnesty. Le organizzazioni statali dovrebbero essere sufficienti anche dal punto di vista etico, perché le risorse ci sono. Però la realtà è che l’1% della popolazione detiene la maggior parte della ricchezza e quindi queste iniziative servono e raggiungono i loro scopi. C’è solo l’imbarazzo della scelta tra le cose da sostenere. Purtroppo anche la Nazionale deve fare scelte dolorose perché così funziona».
Ci sarà anche Ruggeri cantante in questa due giorni?
«Sì, sarò a disposizione e farò ciò che mi chiedono. Mi piacerebbe cantare “L’America” l’ultima mia canzone, dedicata a Chico Forti (l’italiano condannato all’ergastolo in America per un delitto di cui si professa innocente). Era stata scritta due anni fa e poi abbandonata. Qualche tempo fa qualcuno in maniera improvvida aveva annunciato sviluppi positivi per la vicenda e avevo deciso di pubblicarla per festeggiare l’evento. Purtroppo poi così non è stato e allora è tornata al suo ruolo di canzone di protesta».
Chi è oggi il miglior giocatore della Nazionale Cantanti?
«Moreno, il rapper. È una punta veloce anche se “innamorato” del pallone».
Più facile il campo o il palco?
«Il palco, perché lì sei il padrone».
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