Sicurezza
Il teatro è racconto Paci, Conticini e Haber: che serate
“Sussulti metropolitani”, rassegna da domani a domenica A Sesto Fiorentino Il gran finale affidato a Germano e Cervi
Con epicentro il Parco di Quinto Basso, nel comune di Sesto Fiorentino, da domani a domenica vanno in scena i "Sussulti metropolitani", festival della Piana fiorentina alla seconda edizione, istruito dall'Accademia dei Perseveranti, per la direzione artistica di Angelo Bruno Savelli.
Cinque giorni fra teatro, musica, letture animate, laboratori per i più piccoli danno vita a un cartellone di eventi tutti a ingresso libero con «l'idea – sottolinea Savelli – di mettere insieme i comuni della Piana e di costruire una piattaforma culturale di ampio respiro adatta a tutti i gusti e alle varie fasce di età».
A inaugurare i Sussulti 2021 sarà lo spettacolo "Matrimonio per caso", prodotto dal Teatro Carlo Monni di Campi Bisenzio, fresco del debutto alla Versiliana, protagonisti due single incalliti, finiti in un vortice di equivoci e di esilaranti contrattempi, con Alessandro Paci e Diletta Oculisti, diretti dallo stesso Savelli. Giovedì tocca a Paolo Conticini, pisano purosangue, notissimo volto della televisione e beniamino del pubblico, raccontare tra prosa e musica la sua incredibile carriera, dai primi lavori come modello e buttafuori, fino all'incontro di Christian De Sica che lo fa debuttare in "Uomini uomini uomini", primo tassello di un percorso cinematografico che lo vedrà poi alla corte di registi come Carlo Vanzina, Neri Parenti e Carlo Verdone. Venerdì 27 è la volta di Lorenzo Baglioni che mette in scena il suo monologo "Siamo le foto che scartiamo", novanta minuti che attraversano l'universo dell'artista, capace di esprimersi con duttile e coinvolgente intraprendenza, divertente ma mai banale, alle prese con la psicosi dei social, "se non mi fotografo non esisto".
Ancora in bilico fra parole e musica, l'appuntamento di sabato vede un sensazionale Alessandro Haber, che abbraccia il mondo di Bukowski e se ne appropria con incredibile sensibilità. Accompagnato da Sasà Flauto alla chitarra Haber realizza un emozionante viaggio sulle tracce della sua memoria, della sua storia personale e carriera professionale, interpretando sia brani propri che quelli di altri autori, alternandoli a poesie di Bukowski e Borges.
Domenica il festival di congeda con un doppio evento: alle 18 si fa largo a teatro la nuova frontiera della realtà virtuale con l'inquietante "Segnale d'allarme" lanciato da Elio Germano insieme a Omar Rashid mentre alle 21 Valentina Cervi diretta da Iaia Forte è l'interprete di "La strada che va in città", dall'omonimo libro di Natalia Ginzburg. Info 346 3038170.
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