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A Ultravox si torna a ridere con “Amici miei”
firenze. Sono passati 46 anni ma il tempo non ha scalfito le imprese del conte Mascetti e dei suoi sodali. Era appunto l’agosto del 1975 quando usciva nella sale “Amici miei”, il film di Mario Monicelli che avrebbe cambiato le coordinate della classica commedia all’italiana, attraversata da un umorismo ancora più nero e da una lontana eco di “ultimo spettacolo”. Il capolavoro di Monicelli torna sul grande schermo grazie allo Spazio Alfieri che questa sera lo proietta all’anfiteatro della Cascine, nell’ambito della rassegna estiva “Ultravox Firenze”.
Nel 2015 per i suoi primi 40 anni “Amici miei” tornò al cinema in versione restaurata. Il conte Mascetti, l’archietto Melandri, il giornalista Perozzi, il professor Sassaroli e l’inefabbile barista Necchi sono sempre lì a rincorrere il tempo con le loro trovate, i loro sotterfugi, le loro creative beffe. E se le “zingarate” e le “supercazzole” divennero neologismi entrati nel linguaggio comune, il film supera le barriere della allegra brigata, guasconesca e irriverente, e ci porta sul pentagramma dove le note di ieri e di oggi rispecchiano sia la crescita bloccata dei suoi protagonisti (un quintetto irripetibile con Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Dulio Del Prete) sia quella di un’Italia che dopo il boom economico si era impantanata negli anni di piombo. Circola per tutto il film una grande carica di amarezza che (come nei “Vitelloni” di Fellini) si mescola a momenti esilaranti, entrati di diritto nel nostro immaginario cinematografico.
Inizio film ore 22. L’ingresso è libero. Info www.ultravoxfirenze. it.
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