Attenzione
Civica e Donzelli fra ironia e la Commedia
CASTELNUOVO VAL DI CECINA. Il festival delle Colline geotermiche, diretto da Marco Pasquinucci e Annastella Giannelli di Officine Papage, chiude la decima edizione con due serate declinate da Massimiliano Civica e Sara Donzelli.
Il direttore del Metastasio di Prato sale in cattedra domani a Castelnuovo Val di Cecina, nel giardino di Villa Ginori, col suo esilarante monologo “L’angelo e la mosca”, dotta dissertazione sul teatro e le sue infinite variabili, come possono emergere dalle riflessioni dei grandi mistici di Oriente e Occidente. Civica, oltre che consacrato regista, è un raffinato narratore che sa distinguere l’interpretazione dal divertissement, un genere di cui è efficace interprete, e che in questo pentagramma di aneddoti, storie, storielle e indovinelli trova un terreno particolarmente fertile. Il teatro mostra la sua inadeguata profondità per farsi maestro di vita o solo per indicare possibili soluzioni ai mali che ci circondano, un terreno sacro profanato da sensazionali staffilate umoristiche e da colpi di coda di ironica destrezza comica che apre squarci inediti sulla futilità del sentirsi portatori di verità.
Domenica 22 a Pomarance, nella cornice della Rocca di Sillano, Accademia Mutamenti propone un “Attraversamento dantesco”, protagonista la voce di Sara Donzelli che dialoga col pianoforte di Angelo Comisso. Sara volge lo sguardo alla cantica che chiude la Divina Commedia, il 33° canto del Paradiso, che diventa la porta per superare le mestizie terrene e immergersi nella luce dell’immaginazione. Un arcobaleno di colori e di sfumature immerse nella poesia della voce e nel trionfo della musica. G.R.
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