Sicurezza
Una raffica di opere di Banksy ma l’autenticità non è certa
LONDRA. È lui o non è lui? Stiamo parlando dell’imprendibile e misteriosissimo Banksy, lo street artist più famoso (e sconosciuto) del mondo che in questi ultimi giorni sarebbe tornato in azione in varie località lungo la costa orientale dell’Inghilterra lasciando più volte la sua firma su diverse opere. Lo street artist però, almeno per il momento, non ha “rivendicato” gli interventi artistici come fa di solito pubblicando foto o video sul suo profilo Instagram o sul suo sito.
Secondo il sito della Bbc, comunque, ci potrebbe essere proprio l’elusivo artista dietro il modellino di un cottage trovato dai gestori del Merrivale Model Village di Great Yarmouth, un parco in miniatura del Norfolk. Sul piccolo edificio, infatti, campeggia la firma dello street artist e la scritta “go big or go home” (fai le cose in grande o lascia perdere) affiancata dall’icona ricorrente nelle creazioni di Banksy, del piccolo roditore. Sul profilo Facebook del parco divertimenti si legge: «È un modello che non avevamo mai visto prima d’ora, piazzato tra i nostri piccoli cottage. Sembra che sia stato imbrattato dai vandali». Come dicevamo non si ha ancora la conferma dell’autenticità dell’opera, anche se gli indizi sono abbastanza convincenti.
Ma quello del parco in miniatura non sarebbe l’unico raid artistico compiuto dal writer negli ultimi giorni nell’East Anglia. Graffiti sono apparsi sempre a Great Yarmouth nel Norfolk, nella vicina Gorleston, e a Lowestoft nel Suffolk. Fra le raffigurazioni, un bambino che scava vicino a un marciapiede, persone che ballano su una pensilina dell’autobus e la tipica “claw crane”, la gru che afferra pupazzi e altri premi nelle macchinette delle sale giochi, più volte utilizzata da Banksy. A detta degli esperti, si tratterebbe proprio di opere autentiche, o di qualcuno in grado di imitare Banksy alla perfezione.
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