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Storia, suspense, esoterismo nel nuovo romanzo di Torre

Claudio Vecoli
Storia, suspense, esoterismo nel nuovo romanzo di Torre

La scrittrice viareggina torna sui temi a lei cari con “La maledizione del nome” «Sono curiosa e adoro giocare, ai miei lettori chiedo di fare lo stesso»

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Claudio Vecoli

Sono passati quattro anni dalla pubblicazione dell’ultimo libro di Elena Torre, “Il mistero delle antiche rotte” (Cairo) e sei dal penultimo “Il segreto dei custodi della fede” (sempre per Cairo) un’attesa che non è passata inosservata ai lettori che hanno imparato a conoscere ed amare i protagonisti, gli stessi, che hanno preso vita nelle pagine e si sono trovati coinvolti in vicende più grandi di loro.

Torre, scrittrice toscana, ama ambientare i suoi romanzi, thriller storico esoterici, come sono stati definiti dalla critica, partendo proprio dalla sua terra, e se “Il segreto” si apriva con un omicidio rituale commesso davanti al labirinto scolpito sulla facciata del Duomo di Lucca per poi snodarsi lungo la via Francigena, “Il mistero” ha riacceso un faro sugli scavi delle navi romane di Pisa. Con “La maledizione del nome” edito questa volta da Castelvecchi, riparte da Viareggio per portarci a Roma, non certo per un giro turistico, ma per farci conoscere qualcosa che la Porta Ermetica di piazza Vittorio Emanuele ancora custodisce.

Chi già ha letto i suoi precedenti romanzi ritroverà alcuni dei protagonisti come l’antropologa Michelle Valmont esperta in simbologia, il caparbio commissario Vincenzo Biagini, ma anche l’enigmatico Erik Rein uomo spietato e folle che persegue il suo progetto eliminando senza scrupoli chi gli impedisce di raggiungerlo.

Costante nella scrittura di Torre, giornalista e scrittrice prolifica e poliedrica, l’invito al gioco con il lettore a cui viene chiesto di capire cosa sia vero e cosa no, dove finisce la finzione narrativa e inizia una possibilità di approfondimento. «Credo che giocare e divertirsi sia il miglior modo per imparare qualcosa – dice l’autrice – per me è sempre stato così, sono sempre stata curiosa verso quello che mi circonda e fin da piccola tempestavo tutti di domande per sapere il perché delle cose e temo di non avere mai smesso. Molti anni fa una mattina mi soffermai sul bassorilievo che raffigura un labirinto sulla chiesa di San Marino Lucca e iniziai a interessarmene. Non sapevo che avrei dato vita ad uno studio che ancora oggi continua».

Una storia che l’ha portata fino all’uscita di questo nuovo avvincente romanzo tra enigmi, simboli, archetipi che saranno le sfide dei protagonisti e dei lettori per capire le regole di una guerra sotterranea che si sta combattendo da millenni, che recluta tra le sue file generazioni di nuovi soldati inconsapevoli forse del vero significato.

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di Redazione web