Il Tirreno

Una serata nel ricordo di Luana Rovini e della sua grande penna

Valeria Parrini
Una serata nel ricordo di Luana Rovini e della sua grande penna

Domani (inizio alle 21) alla Corte dei libri Art Cafè con Stefano Tamburini e Maurizio Acerbo

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Valeria Parrini

VENTURINA. “Con Luana nel cuore”: una serata dedicata a Lù, la nostra amica, la nostra collega Luana Rovini, scomparsa prematuramente nell’aprile del 2009.

Domani dalle 21 Alla Corte dei libri Art Cafè, (al 183 di via Indipendenza) l’incontro comincerà con la presentazione del libro “Isole di Lù” di Elena Maestrini edito dal Foglio. Un incontro nato con la collaborazione di Fidapa , coordinato dalla giornalista Maria Antonietta Schiavina.

A seguire, le testimonianze e i ricordi degli amici di Luana, tra i quali Stefano Tamburini, direttore del Tirreno, e Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista.

La passione per il giornalismo l’aveva folgorato giovanissima. Le prime esperienze con l'informazione erano maturate in una radio locale. Poi, il passaggio alla Nazione e, quindi, alla redazione piombinese del Telegrafo. Nel 1992, il contratto con il quotidiano abruzzese Il Centro e gli anni trascorsi a Pescara. Salvo una piccola parentesi all'Aquila. Era arrivata al Tirreno di Pistoia nel luglio del 1996. A Portoferraio a fine 1997.

Il suo modo di intendere la professione era stato chiaro fin dall'inizio. E coltivato fino in fondo. Rigore, serietà, impegno. E tanto entusiasmo. Anche quando le difficoltà a "tirar su" la notizia sembravano insormontabili. Corruzione, scandali, Elbopoli. Abusi e soprusi, diritti negati.

Luana metteva sempre la stessa passione e la stessa cura nell'affrontare il lavoro. Sia che si trattasse di scrivere – spesso coraggiosamente – di urbanistica selvaggia o di ambiente violentato. Sia che si dovesse raccontare la vicenda di un clochard o dei "ragazzi del canile" che si battevano per trovare una casa agli animali abbandonati. Stessa cura, dunque. E stesso rispetto per le persone. Correttezza. Ma nessuna piaggeria verso il potere. Economico, politico, istituzionale. Telecamerina alla mano, anche nei momenti liberi Luana documentava ciò che aveva intorno. Poi, le letture. La curiosità. La voglia di sapere. Di sapere di tutto. Di sentirsi libera e di attivarsi per la libertà degli altri.

La curiosità, appunto. Cosa ci fa una nave militare incagliata nel mare di Pianosa? Un mistero, una scintilla per l’istinto di una giornalista di razza che, passo dopo passo, si mette all’opera per tirare fuori una storia dalla nebbia. In maniera scrupolosa e senza sconti.

È questa l’ossatura di “Isole di Lù”. Romanzo a forte caratterizzazione ambientalista «che – come afferma Elena Maestrini – seppure con tutte le licenze che il genere letterario permette, cerca di sottolineare le due maggiori doti di Luana. Una grande, disinteressata curiosità per ogni aspetto dell'animo umano e la passione per il suo lavoro, che si traduceva in un racconto e coraggioso dei fatti che la circondavano».

L’incontro sarà preceduto da un apericena. Info e prenotazioni al 331/7580877.

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