Il Tirreno

«Combatto sempre e mi metto in gioco» Rita alla Versiliana

Gabriele Buffoni
«Combatto sempre e mi metto in gioco» Rita alla Versiliana

Pavone sul palco ripercorre la sua straordinaria carriera attraverso i successi che hanno fatto cantare generazioni

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pietrasanta. Dagli inizi – a soli 17 anni quando vinse la prima edizione del “Festival degli sconosciuti” di Ariccia – fino all’ultimo successo di “Niente (Resilienza 74)” con cui nel 2020 ha partecipato al Festival di Sanremo. Una carriera ricchissima, fatta di successi in musica, teatro, film e televisione, ma che è ancora lontana dal vedere la sua fine. Anzi, guarda al futuro: perché Rita Pavone, protagonista stasera alle 21,15 del secondo appuntamento (ingresso libero) della rassegna “Musica e Parole” ideata da Franca Dini sul palco del teatro grande della Versiliana, ha ancora molto da dire.

Cantautrice, attrice e showwoman: per dirla con le parole della compianta Raffaella Carrà, «una forza della natura». Dopo quasi quarant’anni Rita Pavone torna in Versilia, dove dagli anni ’60 fino agli inizi degli anni ’80 si ritrovò a frequentare più volte la Bussola di Focette e la Capannina di Forte dei Marmi. Eppure anche per la celebre artista originaria di Torino questa rappresenta una duplice prima volta: mai infatti era stata nella Versiliana, sul palco immerso nella pineta di Marina di Pietrasanta. Un’esperienza che si concederà stasera, al suo ritorno di fronte al pubblico dal vivo per la prima volta dall’inizio della pandemia.

«La Versilia è sempre stata un punto di riferimento per gli artisti – racconta Rita Pavone – io l’ho frequentata molto spesso in passato: ormai manco da molti anni e anche per questo il pensiero di tornare mi solletica molto. Tra l’altro l’idea di ritrovare il pubblico, finalmente, è qualcosa di meraviglioso: in questo lungo periodo di pandemia ho fatto diverse cose, anche in studi televisivi ma sempre senza gli spettatori presenti. Per come sono io, che ricerco sempre lo sguardo e le emozioni del pubblico, è un po’ come mangiare un bel dolce ma senza avere il cucchiaino».

Intervistata da Dario Salvadori e introdotta dal giovane cantante Manuel Aspidi (reduce dal talent show “Amici”) Rita Pavone si aprirà al pubblico, alternando il racconto della sua poliedrica carriera artistica all’esecuzione di alcune delle canzoni che del suo percorso hanno determinato il successo. E che caratterizzano il suo presente, ormai alla soglia dei 76 anni ma ancora con tanta voglia di trasmettere la sua passione. «Leggevo qualche giorno fa dei 95 anni di Tony Bennett festeggiati con una collaborazione con Lady Gaga – spiega Pavone – Ecco, oltre ad essere una sua grande fan fin da quando avevo 12 anni, lo ammiro anche per questo. Per la voglia, la stessa che ho io, di mettersi in gioco: finché sentirò di avere qualcosa da dire, continuerò a farlo. Oggi mi sento ancora una guerriera, nel mondo dello spettacolo si è arrivati al punto che è più semplice mostrare il proprio corpo che emergere con il proprio talento. Se mi guardo alle spalle io devo ringraziare coloro che hanno creduto in me, come Antonello Falqui, Lina Wertmüller e tanti altri, e che mi hanno permesso di dar prova di quello che valevo. Una voglia che ho ancora oggi».

Gabriele Buffoni

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