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L’ultimo viaggio della regina dello show: Raffaella Carrà torna nel suo Argentario

Ivana Agostini
La fotografia di Raffaella Carrà che accompagna le sue ceneri, nella chiesa di Porto Santo Stefano, per l'ultimo saluto dell'Argentario alla regina dello show (foto Enzo Russo)
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La fotografia di Raffaella Carrà che accompagna le sue ceneri, nella chiesa di Porto Santo Stefano, per l'ultimo saluto dell'Argentario alla regina dello show (foto Enzo Russo)

L’artista aveva da anni una villa sul promontorio e partecipava con grande generosità alla vita della comunità  

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Raffaella Carrà torna oggi (giovedì 5) all’Argentario. Il suo ultimo viaggio lo farà proprio nella sua adorata Porto Santo Stefano. Qui aveva la sua casa, a Cala Piccola. Lei, donna famosa in tutto il mondo, aveva trovato da tanti anni il suo angolo di pace proprio sul Promontorio che domina la laguna orbetellana.

Questa mattina, alle 11,30, le ceneri della grande artista, portare da Sergio Japino, arriveranno nei luoghi a lei più cari. Questo era il suo desiderio e questo quello che hanno fatto i familiari di Raffaella. Le ceneri arriveranno nella chiesa di Santo Stefano protomartire per una messa. Oggi, infatti, ricorre un mese dalla scomparsa della regina della televisione. L’ingresso in chiesa sarà aperto al pubblico secondo le modalità consentite dalle vigenti norme anti Covid. Alla funzione saranno presenti i familiari di Raffaella e i posti che avanzeranno, in chiesa, potranno essere occupati dai santostefanesi. I suoi concittadini. Coloro che l’hanno amata e le hanno regalato momenti di felicità e spensieratezza anche rispettando sempre la sua privacy.

A Porto Santo Stefano, così come nelle altre località dell’Argentario, Raffaella poteva andare in giro per il paese in tutta libertà. Come se non fosse una donna celebre, ma proprio come una compaesana, una cittadina partecipe della vita della comunità.

Alla funzione religiosa officiata da don Sandro Lusini saranno presenti, oltre ai parenti, anche il sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini, e il governatore della Misericordia di Porto Santo Stefano, Roberto Cerulli. E la grande generosità di Raffaella Carrà è stata rivolta proprio alla Confraternita. Poche settimane prima della sua morte, Raffaella aveva chiamato a Roma Cerulli per andare a firmare gli atti della donazione di un fondo di 160 metri quadrati che l’artista ha donato all’associazione. Oggi, non tanto per dire grazie di quella donazione immensa, ma proprio per onorare una persona speciale, alla fine della messa i volontari della Misericordia si sposteranno in piazza dei Rioni, dove sarà inaugurato un nuovo mezzo che porterà il nome dell’artista. «Raffaella Carrà – spiega il governatore Cerulli – era una persona speciale. I mezzi della nostra Confraternita, nel momento dell’inaugurazione, sono intitolati a persone particolari. Lei era una di quelle e noi abbiamo deciso di renderle omaggio in questo modo». Il mezzo servirà non solo per il soccorso, per trasportare i soccorritori che scendono dall’elicottero verso i feriti e le persone che hanno bisogno d’aiuto ma servirà anche per il trasporto dei malati che devono seguire delle cure.

Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che, per seguire la messa in memoria di Raffaella, sarebbe stato allestito un maxi schermo. In realtà non ci sarà nessun maxi schermo e chi vorrà salutare Raffaella lo potrà fare andando in chiesa occupando i posti liberi.

La cantante e show-woman amava moltissimo l’Argentario. Un amore che era ricambiato. La notizia della sua morte, un mese fa, fu appresa con dispiacere e dolore. Tanti i ricordi che la legano all’Argentario: le partite a carte nelle quali voleva sempre avere la vittoria. La sua vita in paese, al bar, al supermercato. Raffaella Carrà era una del paese. L’ultimo regalo lo ha fatto a uno degli eventi principali dell’estate argentarina: ha donato un premio in denaro per un partecipante al Pop Corn festival di film corti. Anche l’hotel Cala Piccola ha dedicato un angolo a Raffaella esponendo una foto della “Signora di Cala Piccola”. Un gesto d’amore nei confronti del paese e dei giovani che ha sempre invitato a impegnarsi per raggiungere i loro sogni, studiando e preparandosi. La famiglia non ha ancora reso noto dove saranno collocate le ceneri. —

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