Italia
Un Festival dove meno te lo aspetti: tra i vigneti di Gragnano
Concerti (c’è anche Silvestri), libri e cibo: sulle colline lucchesi un’insolita formula
La filosofia di fondo si concentra in pochi ma essenziali obiettivi: stare bene, rispettare l’ambiente, godere della vita e dello scenario unico della natura. E ripartire da qui. Mescola tutti questi ingredienti “Stanno tutti bene”, festival d’autore tra musica, libri, buon cibo e vino dei migliori. Si svolge nella Tenuta Lenzini di Gragnano, a Capannori: quella che prende il via domani è la seconda edizione di un festival culturale (organizzato dall’associazione Lillero, che si occupa di riuso, dalla società di produzione Salamini e dall’azienda agricola Tenuta Lenzini) che, fino al domenica prossima ha l’ambizione di proporre a tutti la sua “formula magica”.
Il festival è anche anticipatore: prima ancora dell’entrata in vigore del Green pass, già dalla prima serata, domani, appunto, consentirà l’ingresso solo a un pubblico di persone dotate di passaporto vaccinale o, in alternativa, a persone che potranno esibire un tampone negativo valido; direttamente nella Tenuta Lenzini ci sarà un punto tamponi a prezzo calmierato. L’ingresso alla tenuta sarà gratuito ma il numero di persone ammesso ogni sera verrà contingentato per rispettare la normativa Covid: 1.500 ingressi nell’area festival di cui duecento nell’arena sotto il palco principale (ingresso dalle 17,30; ci si può registrare sulla piattaforma Tocket https://bit.ly/3rN6pkB).
La musica è un aspetto tutto fuori che secondario: è la cornice, il collante di un programma ricco di opportunità. Tredici i concerti: di quello conclusivo sarà protagonista il cantautore Daniele Silvestri. Grazie ai concerti, in programma sui due palchi allestiti nel vigneto, si potrà ascoltare una grande varietà di musica, da quella cubana dei Timba Cuban (domani) a quella slava di Duoende, il duo composto da Giulia Grassi e Francesco Berrafato (sempre domani) fino alla Sinfonico Honolulu, orchestra con otto elementi, tra cui sei ukulele, la prima e la più importante orchestra italiana dedicata a questo strumento (giovedì 5). E poi l’emergente Folcast, una delle migliori sorprese del Festival di Sanremo 2021. Venerdì 6 il duo Musica Nuda (Petra Magoni e Ferruccio Spinetti). Nell’arena sotto il palco principale saranno ammesse duecento persone ma grazie ai maxischermi, sarà possibile assistere a tutti i concerti in tutta l’area del festival.
Spazio anche ai performer. L’appuntamento è ogni giorno tra le 18,30 e le 21, con l’arte di strada dei Karacongioli e di Fabio Saccomani, il rock’n’roll/beat/surf dei We love surf (house band del festival), la suggestiva performance “Undici strati di cipria” e la possibilità di sperimentare la potenza emotiva del suono e della musica con i laboratori di musicoterapia di Kizzy Rovella.
Nel festival c’è posto anche per la letteratura. Ogni sera alle 21 si andrà alla ricerca delle parole che fanno stare bene grazie agli autori ospitati nello spazio curato dal giornalista e scrittore Paolo Ciampi. Un’altra finestra quotidiana sarà dedicata alle donne con “La fontana di Chiara”, con l’attrice Chiara Foianesi e le sue letture recitate con testi di Lella Costa, Stefano Benni, Franca Valeri, Dorothy Parker.
Cibo e vino saranno i pilastri del festival. Ogni sera si potrà mangiare in un ristorante diverso, scelto tra i migliori di Capannori e della Lucchesia, senza muoversi dalla Tenuta. Gli stand gastronomici allestiti stabilmente tra i filari ogni sera saranno quelli di Antica Locanda di Sesto, Mecenate, Serendepico, Buca di Sant’Antonio, Osteria Dal Manzo, Gli orti di via Elisa, InPasti, Osteria Canaiolo, Sandra & l’Angolo dolce, Pappagrappa, Crepes dal King. Solo per una sera ci saranno anche Osteria di Lammari e Osteria Da mi’ pa’. Sarà possibile consumare i pasti nelle aree picnic allestite dagli organizzatori, seduti sui plaid. Il vino è quello della casa, con tutte le etichette di Tenuta Lenzini.
Il festival, completamente accessibile a tutte le persone con disabilità, aderisce alla campagna Rifiuti Zero del Comune di Capannori: piatti e posate di “Stanno yutti bene” saranno tutti in materiale biodegradabile. Per il vino, solo calici di vetro e la possibilità di acquistare, tramite il crowdfunding che sostiene la kermesse, un porta-bicchiere realizzato a mano recuperando materiale di scarto da Terra di Tutti, impresa sociale del territorio. –
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