Sicurezza
Un concerto apre l’auditorium di Villa Puccini
La residenza del grande compositore a Torre del Lago si arricchisce di nuovi spazi, oggi l’inaugurazione
Gabriele Rizza
La villa di Giacomo Puccini a Torre del Lago, permette ancora oggi di immergersi nell’atmosfera originale, conservando intatti gli ambienti di inizio ‘900, dei quali il compositore aveva curato personalmente ogni dettaglio: il pianoforte Förster, il paravento, prezioso dono dal Giappone, i quadri degli amici macchiaioli, compagni di vita e di caccia. Trasformata in museo nel 1925, dopo una lunga vicenda ereditaria, la villa passò a Simonetta Puccini, nipote e unica erede del compositore, la quale acquistò anche alcuni edifici ad essa adiacenti con la volontà di ampliare il museo e ricavarvi all’interno l’archivio, una biblioteca, uffici e stanze per gli ospiti.
Dopo lunghi lavori di restauro, la Fondazione nata nel 2005, inaugura ora un nuovo auditorium, realizzato nell’edificio adiacente alla villa, un tempo adibito ad albergo. A tenerlo a battesimo oggi alle 18, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e del presidente della Fondazione Giovanni Godi, saranno con la pianista Chiara Mariani (dal 2008 maestro collaboratore del Festival Pucciniano) e la giovane soprano Benedetta Torre, chiamata, tra i prossimi impegni, a inaugurare la stagione del Teatro San Carlo di Napoli. Il concerto sarà tutto dedicato a Puccini, con brani e arie tratte dalle sue opere, “O mio babbino caro” da “Gianni Schicchi”, “Sì. Mi chiamano Mimì” da “La Bohème”, il “Piccolo tango” per pianoforte, la lirica “Terra e mare”, la ninna nanna “E l’uccellino” e la mattinata “Sole e Amore”.
Negli ultimi anni la Villa Puccini è stata sottoposta a varie operazioni di restauro e recupero. Nel 2015 la camera da letto è stata riportata all’aspetto originale del 1905, anno in cui fu proprio il compositore ad occuparsi del rinnovo degli arredi, ispirandosi alle tonalità del verde che circondava la residenza. Nel 2019 è stato inaugurato il primo piano del Museo, rendendo possibile visitare le stanze e gli studi della famiglia e infine nel maggio di quest’anno, si sono conclusi i lavori di ripristino del pavimento musivo al piano terreno. La Fondazione custodisce un archivio di oltre 28mila carte tra lettere, fotografie, carteggi e documenti amministrativi, oltre a fogli di musica manoscritta e a stampa. Dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana, l’archivio contiene preziosi materiali autografi del compositore, brevi annotazioni di idee o primi abbozzi di partiture, materiale che, insieme alle successive edizioni a stampa delle opere, licenziate a più riprese da Ricordi e anch’esse qui custodite, consente di ricostruire il processo compositivo, attraverso annotazioni manoscritte sugli spartiti.
La serata è ad ingresso libero. Prenotazioni allo 0584 341445. —
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