Il Tirreno

L’omaggio alla storia ne “Il sarto di Palermo”

Lo scrittore e studioso Sergio Costanzo mentre registra un programma televisivo per RaiStoria
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Lo scrittore e studioso Sergio Costanzo mentre registra un programma televisivo per RaiStoria

Sergio Costanzo e il suo ultimo romanzo protagonisti a “Un fiume di libri”

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Pisa. La settimana conclusiva della rassegna “Un fiume di libri in piazza Cavallotti” si apre domani, alle 21.15, con la presentazione dell’ultimo romanzo di Sergio Costanzo, “Il sarto di Palermo”. Interverranno la scrittrice, editor e giornalista Francesca Petrucci e l’autore stesso.

Alla rassegna dell’editoria indipendente pisana, per contenuti proposti ma anche per la qualità dell’autore e della sua narrativa, non poteva mancare la presenza di uno scrittore come Sergio Costanzo. Nato a Pisa nel 1963 e laureato in Biologia, Costanzo ha pubblicato nel novembre 2020 “Il sarto di Palermo” (PortoSeguro) come quinto romanzo storico che, sebbene in epoche diverse, vede come protagonista la comunità pisana nella storia. Ma se la cornice dei primi quattro è Pisa, negli anni della costruzione della cattedrale (1063-1118) in “Io Busketo” (Linee Infinite, 2010, vincitore del Premio Letterario Nazionale “Italia Medievale”), durante la guerra tra pisani e fiorentini (1494-1509) ne “Il fiume si rise” (Linee Infinite 2012), durante gli anni dell’inquisizione nella seconda metà del XVI secolo ne “La tavola dei Galilei” (Linee Infinite 2013), insieme a Gerusalemme, Costantinopoli, Damasco e Aleppo nell’epoca del movimento crociato (1115–1187) in “Ibelin” (Linee Infinite, 2016), l'ambientazione di questo suo ultimo romanzo non è Pisa ma Palermo, una città in bilico tra le radici arabo-normanne e la dominazione spagnola. Nel 1575 il giovane Bernardo dell'Abaco, undicesimo discendente di Leonardo Fibonacci, viene mandato dai genitori al vicino castello di Trabia con l’obiettivo di preservarlo dall'epidemia di peste in atto. Qui è severamente educato da donna Lucrezia Gaetani, nobile di antica stirpe pisana. Bernardo cresce e si fortifica tra solitudine, fatica e soprusi, cullando il sogno di diventare un sarto, come il padre, e confezionare l'abito perfetto. Ma i suoi stretti legami con la Confraternita della Nazione Pisana, la sua cultura e il suo censo, gli impongono scelte diverse. Si innamora di una donna di popolo, l'elegante schiava di una famiglia spagnola: il loro amore si consacra tra mille difficoltà in una Palermo segnata da rivolte e lotte di potere.

“Il sarto di Palermo” è un omaggio all'arte, alla storia, alla bellezza e al potere che la conoscenza esercita sulle umane menti, ma è anche un affresco a tinte forti delle bassezze di cui solo l'essere umano è capace. —© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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