Sicurezza
"Il Covid colpa di Batman" è la bugia più bella d’Italia
La miglior frottola premiata alle Piastre: «Ora occhio alla variante uomo ragno»
È colpa di Batman se si è diffuso il Covid. Marco Di Stefano è stato così convincente nel sostenere questa tesi che, nel pomeriggio di domenica 1 agosto, si è aggiudicato il titolo di vincitore dell’edizione numero 45 del Campionato della Bugia de Le Piastre, sulla montagna pistoiese. È salito sul palco, con il passo di chi la sa lunga, sottolineando che stava leggendo un’agenzia “ansia”. Ha convinto pubblico e giuria, spiegando che il Covid è colpa di Batman, l’uomo pipistrello, e avvertendo tutti che c’è grande preoccupazione per la variante Spiderman, l’uomo ragno. Così, Di Stefano, romano ma che ha rivendicato con forza le sue origini abruzzesi, è risultato il raccontatore più bugiardo d’Italia. Almeno per quest’anno.
A consegnargli il premio, il bugiardino d’oro, è stato l’ospite d’onore Cristiano Militello: il cabarettista, a Le Piastre, aveva tenuto la sua lectio magistralis ed è stato insignito di laurea ad honorem.
L’evento, che ormai è sempre più famoso anche per la sua originalità, è organizzato dall’Accademia della Bugia che vede, come magnifico rettore, Emanuele Begliomini e la collaborazione della Pro loco Alta Valle del Reno.
Centinaia di persone arrivate da ogni dove, ieri, si sono radunate nella piazza del paese. E, nel rispetto delle disposizioni, si sono divertite, ascoltando i 22 concorrenti che si sono alternati sul palco, presentati da Fausto Livi e Ilaria Belli. «È stata un’edizione di cui andare fieri con concorrenti e bugie di qualità», commenta Begliomini.
Ai posti d’onore della sezione adulti ci sono Morena Schisani di Caserta e Valentina Losasso di Quarrata (Pistoia) che vincono il bugiardino d’argento grazie al loro viaggio nel tempo. Bugiardino di bronzo, invece, a Gianluca Marino di Padova con la sua “Peccato vincere”, che racconta di un viaggio in paradiso. Il bambino più bugiardo d’Italia viene invece da Pistoia e si chiama Pietro Becagli, di nove anni. A lui è andato il premio offerto dal giornale Il Tirreno - e intitolato alla giornalista Lucia Prioreschi - che ha raccontato come è riuscito a farsi portare da suo padre a fare il bagno nel mare della “Tranquillità”, cioè sulla luna, e di come sia andato tutto bene anche se si è dimenticato l’ombrellone a casa. «È la prima volta che partecipo– racconta, emozionato, il giovanissimo bugiardo - e sono molto contento di aver vinto questo premio. Un pochino sono stato aiutato, ma c’ho messo anche del mio, improvvisando».
Tutti i concorrenti si sono cimentati sul tema del viaggio, con concessioni ai viaggiatori Dante e San Giacomo nel settecentesimo della morte e nell’anno dedicato al santo del cammino. Contentissimo di essere stato chiamato come ospite Cristiano Militello che ha fatto vedere una carrellata di cartelli con scritte particolari scovati in questo anno e mezzo di pandemia. «Ho trascorso un pomeriggio diverso e quindi facevo bene ad aspirare a venire qui, perché è andato oltre le mie aspettative. Mi sono divertito, una manifestazione geniale nella sua semplicità», sottolinea Militello.
Il premio alla generosità – istituito per ricordare l’accademica Annalisa Mannelli, scomparsa di recente – è andato a Cinzia Sebastiano, presidente della Pro loco Alta Valle del Reno. L’edizione 2021, arricchita dagli scherzi telefonici di Alessandro Masti di Radio Toscana, si è conclusa con lo spettacolo di Emiliano Buttaroni “La panchina di Gianco” dedicato a Giancarlo Corsini e ad Emanuele Begliomini. –
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