Il Tirreno

PORTO SANTO STEFANO

Parte Pop Corn, tre notti con il meglio del cinema breve

Lo spettacolo del piazzale dei Rioni di Porto Santo Stefano trasformato in un cinema sotto le stelle per Pop Corn
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Lo spettacolo del piazzale dei Rioni di Porto Santo Stefano trasformato in un cinema sotto le stelle per Pop Corn

All’Argentario la rassegna dei corti d’autore. Con una dedica speciale a Raffaella Carrà

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Combattere i propri demoni, fuggire da una vita solitaria davanti al pc, usare il cibo per richiamare ricordi assopiti, inseguire i propri sogni, ritrovare un equilibrio dopo l’arrivo del Covid19: a questo e molto altro si assisterà nella prima giornata del Pop Corn Festival del Corto, manifestazione internazionale di cortometraggi dallo spirito giovane e indipendente che si inaugura oggi a Porto Santo Stefano, piazzale dei Rioni.

Fino a domenica tre serate di cortometraggi d’autore ed emergenti, provenienti da tutto il mondo, alla presenza di ospiti ed esperti, proiettandoli vista mare, con il fil rouge di “Libertà: forme e colori dell’essere umani”.

L’iniziativa, dedicata a Raffaella Carrà – che qui viveva e che per il festival aveva istituito un premio, il primo e l’unico per i giovani registi emergenti – è organizzata dall’associazione Argentario Art Day con il Comune di Monte Argentario.

Si parte oggi alle 18 al Boutique Hotel Torre di Cala Piccola con una tavola rotonda con istituzioni, ospiti, partner e sponsor: tra gli altri , il sindaco di Monte Argentario, la direttrice artistica Francesca Castriconi e la giuria del festival, presieduta dal regista Federico Moccia. Ci sarà anche Sergio Iapino per il premio istituito da Raffaella Carrà, che consegnerà nella serata finale. Coordina la giornalista Claudia Catalli.

Alle 21 in piazza dei Rioni i corti d’autore, presentati dall’attore Andrea Dianetti. Apre la prima serata “Come a Micono”, di Alessandro Porzio. Quindi “L’Italia chiamò” di Alessio Di Cosimo (presente in sala), con un grande Alessandro Haber che affronta la tragedia del Covid 19. Tra le chicche, “Ho tutto il tempo che vuoi” di Francesco Falaschi (presente), realizzato con la Scuola di cinema-Laboratorio per filmakers e Coeso Grosseto, in collaborazione con Rai Cinema; il vincitore di 47 premi “El Sentido del Cacao” di Alberto Utrera; e i già premiatissimi “Le Mosche” di Edgardo Pistone, “Gas Station” della giovane Olga Torrico, “Anne” di Stefano Malchiodi e Domenico Croce, (David di Donatello 2021). Infine “Gli Atomici Fotonici”, di Davide Morando (anch’egli presente). —


 

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