Gioco
Il magico ritorno del Teatro del Silenzio anche senza star e vip
Sul palco la sagoma della compianta Carla Fracci. La pandemia frena la presenza di spettatori stranieri
La sagoma della compianta Carla Fracci, una delle più grandi ballerine del ventesimo secolo, tra le star passate dal palco di Lajatico, morta a fine maggio, per il ritorno di Andrea Bocelli nel “suo” Teatro del Silenzio dopo lo stop del 2020 imposto dalla pandemia. È proprio la ripresa dello show la grande notizia di una serata priva dei grandissimi nomi dello spettacolo, Bocelli a parte, che nelle edizioni precendi all’emergenza sanitaria hanno contribuito a rendere celebre in tutto il mondo questo show in mezzo alla campagna toscana.
L’assenza annunciata di stelle e ospiti vip era inevitabile con la nuova ondata di coronavirus in atto e con l’incertezza sociale a livello planetario che non ha risparmiato, fatalmente, neppure il concerto dedicato a “Il mistero della bellezza”, come recita il titolo scelto per questa edizione con quattromila persone stimate dall’organizzazione (rispetto ai 10mila consueti) e tante poltroncine inevitabilmente vuote.
Una situazione innaturale per un evento comunque unico al mondo, solitamente in grado di attirare stranieri dai cinque continenti, molti dei quali disposti a pagare migliaia di euro per vedere dal vivo Bocelli e i duetti con artisti di primissimo piano, con ricadute economiche per agriturismi e ristoranti della zona, ma anche per hotel di lusso dei maggiori centri della Toscana.
Ma la malinconia per il periodo pre-Covid è stata spazzata via dalla bravura del tenore che ha saputo come sempre far emergere la musica e la sua capacità canora con una scaletta dedicata alle opere Otello e Tosca e alcuni brani dal suo ultimo album Believe, uscito nel novembre dello scorso anno. L’introduzione di Armando Punzo, il regista della Compagnia della Fortezza dei detenuti attori del carcere di Volterra; i duetti tra Bocelli e Annalisa, cantante uscita dal reality Amici e musicisti inediti per il palcoscenico immerso nella natura toscana; l’Orchestra Teatro del Silenzio, sotto la direzione artistica di Marco Marchesi, ex musicista e collaboratore storico di Andrea Bocelli, composta da 60 giovani di varie regioni italiane, la cui sede si trova alla Sala Alcide nel complesso Le Officine di proprietà della famiglia Bocelli. E poi le coreografie di Kristian Cellini e la gigante scultura “Clio Dorada” di Manolo Valdes in ottone patinato d’oro e acciaio inossidabile alta dieci metri a fare da scenografia allo spettacolo. Senza contare gli abiti di scena realizzati tramite il progetto Scart del Gruppo Hera, attraverso il riuso di rifiuti.
Tutti elementi sapientemente miscelati dal direttore artistico Alberto Bartalini che, come sempre, ha saputo dare un tocco di magia a un luogo speciale. Uno scenario mozzafiato che, durante l’anno, è sempre più meta di visitatori. E che, per due sere d’estate si trasforma in uno show tra i più spettacolari al mondo
Domani si replica con la seconda e ultima serata del Teatro del Silenzio 2021, targato City Sound & Events. —
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