Il Tirreno

Il calcio epico raccontato da Igor Protti Flachi e Riganò

Simone Fulciniti
Nella foto grande Igor Protti, a destra in alto Christian Riganò e sotto Francesco Flachi
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Nella foto grande Igor Protti, a destra in alto Christian Riganò e sotto Francesco Flachi

“Bomber di provincia” in Fortezza Nuova. I tre campioni insieme oggi alle 21.30

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LIVORNO. C’era una volta il calcio romantico, quello delle bandiere, dei grandi giocatori che venivano ingaggiati dalle piccole squadre, quello nel quale la provincia era spesso prodiga di letteratura sportiva, regalando gesta di uomini che nei tempi sono diventati, e poi rimasti, leggendari nel contesto nel quale seppero conquistare il cuore dei tifosi. Oggi alle 21.30, in Fortezza Nuova andranno in scena tre di questi eroi d’un tempo neanche troppo lontano. Igor Protti, Christian Riganò e Francesco Flachi, saranno infatti protagonisti del talk show “Bomber di provincia”, appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di calcio (ma non solo), condotto dalla giornalista di Sky Sport Sara Benci. Tre incredibili storie da raccontare. Igor Protti, classe 1967, ha il suo nome impresso negli almanacchi per aver realizzato alcune imprese dal sapore epico: ad esempio vincere il titolo di capocannoniere in serie A (Bari), in serie B e C (Livorno); un’impresa riuscita soltanto ad un secondo attaccante nella storia, Dario Hubner, un altro che fa parte del filone provinciale. A dare maggior peso al titolo di capocannoniere nella serie maggiore, c’è il fatto che "Re Igor" lo abbia ottenuto con il Bari, squadra che al termine di quell’annata retrocesse. Protti, senza tema di smentita, è il calciatore al quale la città di Livorno è più legata: un po’ per la sua pericolosità sotto porta (ha segnato più di 120 gol in maglia amaranto), un po’ per la sue proverbiali generosità, serietà e correttezza, che ne hanno fatto un esempio per tanti ragazzi che si sono avvicinati al mondo del pallone. Un’altra vicenda affascinante è quella di Riganò: nato Lipari, classe 1974, autentico gigante dell’area di rigore (1.90, per 94 kg), l’attaccante cominciò tardi la sua avventura nel calcio professionistico, a 25 anni, dopo aver fatto mille lavori tra i quali il muratore. La svolta avvenne con la maglia della Fiorentina, ove segnò tanti gol, in coppia con Francesco Tavano. Superati largamente i 30 disputò una super stagione a Messina. Di lui si ricorda un magnifico striscione ideato dai tifosi viola: “Dio perdona, Riga nò”. Francesco Flachi, classe 1975, è stato formidabile nelle file della Sampdoria (110 reti), dove formò un duo temibilissimo col compagno di reparto Fabio Bazzani. Biglietti 5 euro. Prenotazioni: biglietteria@fortezzanuova.it. —

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