Attenzione
A nuoto a Baratti per combattere la Sindrome di Usher
Sabato i nuotatori solidali Alessandro e Marcella faranno tappa a Piombino nel loro giro d’Italia in mare
PIOMBINO. Mancano pochi giorni alla una nuova tappa del circuito di Italian Open Water Tour, il quarto appuntamento per il progetto #MiFidoDiTe, Charity Partner della manifestazione: una maratona a nuoto in sette tappe a sostegno della ricerca per la sindrome di Usher.
#MiFidoDiTe è il nome dell’impresa sportiva e solidale che il 24 e il 25 luglio approderà nello splendido mare del golfo di Baratti, dove si incontrano Mar Tirreno e Mar Ligure e la cultura etrusca fa sfoggio di sé. Il progetto #MiFidoDiTe, legato al circuito di gare in acque libere organizzato su scala nazionale da Italian Open Water Tour che ha sposato il progetto, nasce dall’incontro di Alessandro Mennella, ragazzo genovese affetto dalla Sindrome di Usher (una malattia rara che si manifesta con sordità alla nascita e una progressiva perdita della vista) e Rare Partners, una azienda milanese senza scopo di lucro che si occupa dal 2010 di supportare lo sviluppo di nuove terapie nel campo delle malattie rare utilizzando risorse finanziarie non profit. Alessandro e la sua guida Marcella Zaccariello, nuotatrice master e tra i fondatori di Rare Partners, stanno nuotando insieme dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Campania alla Toscana, dal Veneto alla Liguria. Una maratona a nuoto di 42 km in sette tappe, legati l'uno all'altra, coscia a coscia, da una corda lunga solo 50 centimetri e da una fiducia totale.
Per la tappa di Baratti Alessandro e Marcella avranno al loro fianco la Fondazione Toscana Life Sciences, ente no-profit con sede a Siena, attiva dal 2005 per supportare le attività di ricerca scientifica e favorire la nascita di imprese innovative nel campo delle scienze della vita. «Dopo due tappe dolci come l’acqua del lago di Monate e del lago Maggiore, siamo pronti per tuffarci nello splendido mare del golfo di Baratti. Una nuova tappa. Sei km fianco a fianco immersi in un luogo magico. Ad ogni bracciata ribadiremo l’importanza di sostenere la ricerca sulla Sindrome di Usher. La muta di Alessandro continua a riempirsi di nomi dei donatori che condividono il valore di questo progetto», spiega Rare Partners.
«Il nostro obiettivo sarà duplice – dice Alessandro – dovremo completare le sette gare del circuito e riempire tuttala mia muta per raccogliere fondi per un traguardo ancora più ambizioso».
«Marcella e Alessandro sono l’anima di questa bellissima storia», spiegano dall’azienda. I fondi raccolti saranno destinati a supportare le ricerche nel campo della degenerazione retinica, dirette in particolare allo sviluppo di nuove terapie per i pazienti affetti da Sindrome di Usher.«Siamo stati colpiti dall’eccezionalità di questa maratona che vede protagonisti Alessandro e Marcella e soprattutto dal fatto che, da un lato, si dimostra come anche chi come Alessandro, colpito da una malattia rara, può mettersi in gioco e fare un qualcosa di straordinario ed eccezionale». —
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