Il Tirreno

il martire dell’italia antifascista 

Matteotti e quei toscani ostili e fatali: il killer Dumini e Curzio Malaparte

Nel libro “Solo” del senatore e storico Nencini i legami fra il deputato socialista e la Toscana

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Riccardo Nencini, socialista, presidente della commissione Cultura di palazzo Madama, ricostruisce la storia di Matteotti – il clima di isolamento nella sua battaglia al fascismo – nel libro “Solo” (Mondadori). Matteotti , deputato socialista del Regno d’Italia, Il 30 maggio 1924 alla Camera contestò i risultati delle elezioni del 6 aprile 1924. Tra fischi e interruzioni Matteotti denunciò le violenze fasciste della campagna elettorale. Ma a spaventare di più Mussolini era il discorso sul bilancio che Matteotti si apprestava a fare in aula l’11 giugno 1924:avrebbe denunciato il risultato delle sue indagini sulle tangenti Sinclair Oil. La compagnia petrolifera americana avrebbe pagato il governo per assicurarsi il monopolio delle concessioni. Nello scandalo sarebbe stato coinvolto anche Arnaldo Mussolini, fratello del duce. Ma Matteotti venne assassinato il 10 giugno: non parlò mai alla Camera.



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