La protesta
Ecco il sound etnico: apre Bobo Rondelli, poi tocca ai Mescaria
Quattro giorni di grande musica nello scenario di Vicchio. La chiusura affidata alla voce unica di Sandro Joyeux
VICCHIO. A Vicchio torna “Etnica” , e sarà una edizione diversa rispetto al passato: festival spostato al mese di luglio, cambio location e posti a sedere davanti al palco. Gli organizzatori però ci provano: saranno quattro giorni di musica, mercati, street food, dj set. Il palco principale sarà allestito all’interno del Parco della Rimembranza dove è previsto un ingresso a pagamento con posti a sedere (prezzi super popolari), in piazza della Vittoria invece il mercatino etnico, l’area bar e street food.
L’inaugurazione della ventitreesima edizione, giovedì 22 ore 21.30 spetterà a Bobo Rondelli che torna a Vicchio a presentare il suo nuovo disco Cuore Libero. Sul palco, al suo fianco, Claudio Laucci al pianoforte e tastiere.
Venerdì alle 21.30 sarà la volta dei Mescaria. Si attraversa l’anima del meridione, passando dalla Campania alla Puglia, e facendo sosta in Basilicata. Un lungo viaggio musicale che dalle radici del sud d’Europa vola per il mondo: nelle sonorità del mediterraneo, nei canti in lingua romanè, nelle tarantelle urbane. Il festival entra nel vivo sabato 24 con il concerto/evento in esclusiva italiana di Dobet Gnahorè. Cantante, danzatrice, percussionista, Dobet Gnahoré non ha eguali come interprete e performer. Combinando vocalità e presenza scenica, trascina il pubblico in esibizioni carismatiche e potenti. Vibrante e creativa, è diventata una delle più grandi voci africane del momento. Vincitrice di un Grammy Award, presenta nel 2021 il suo ultimo lavoro discografico: Couleur. C
Il finale della ventitreesima edizione, domenica 25 Luglio ore 21.30 , è affidato a un gradito ritorno, Sandro Joyeux. I concerti di Sandro sono pura gioia ed energia, un viaggio mistico accompagnato dalla sua calda e profonda voce, attraverso il ritmo del deserto e le strade polverose dell’Africa Occidentale, tra i Banlieues di Parigi e il reggae dei ghetti giamaicani. Il suo è uno spettacolo con un repertorio di brani originali e reinterpretation di brani tradizionali Africani. Sandro Joyeux è un performer ironico, scanzonato, affascinante, un moderno “griot”, capace di catturare il pubblico con le sue suggestive storie di viaggio e leggende, prende il pubblico per mano e fa cantare tutti in antichi esotici linguaggi. Ai suoi concerti, siano essi da solo o con la band non puoi fare a meno di ballare insieme a lui. Prima dei concerti serali, altre band si esibiranno durante l’orario dell’aperitivo e della cena. —
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