Il Tirreno

Teatro oltre le sbarre A Volterra tornano Punzo e la Fortezza

Gabriele Rizza
Teatro oltre le sbarre A Volterra tornano Punzo e la Fortezza

Dal 25 luglio al 1° agosto “La Valle dell’annientamento” Una ripartenza dopo il lunghissimo stop per il Covid

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Gabriele Rizza

L’avventura di Armando Punzo e della sua Compagnia della Fortezza ha gli anni di Cristo: trentatre. Un traguardo e una ripartenza. Un nuovo mondo e un nuovo modo di fare teatro si svela fra le antiche mura del carcere di Volterra. Fece da apripista e modello. Non solo in Italia. Ora, acquisita la consapevolezza storica e la qualità artistica del lavoro svolto da Punzo insieme a Cinzia de Felice in tutti questi anni, la battaglia si sposta, in termini più burocratici, sulla conquista di un palcoscenico finalmente stabile all’interno del penitenziario: luogo di prova e di studio per il gruppo di attori detenuti ma anche spazio aperto per ospitalità, didattica, formazione, scambio e confronto con l’esterno. La battaglia è vinta. E dalle tante parole si è passati ai fatti concreti. Le delibere sono state approvate, i progetti pure, i soldi stanziati (1 milione e 200mila euro) , i lavori partiti. Non arriverà prima Volterra in questo percorso, anche se per prima si è mossa, perché altre realtà penitenziarie della penisola si sono nel frattempo dotate di questo “strumento operativo” e al tempo stesso “servizio pubblico”. Ma certo si può scommettere sulla ricaduta autorevole che la trentennale esperienza di Punzo, del suo ensemble e del suo metodo avranno sulla nascita del Teatro Stabile Volterrano. Intanto c’è da pilotare il nuovo allestimento, terzo e definitivo capitolo del progetto “Naturae”, che in realtà, causa Covid, è ancora uno snodo, unpassaggio intermedio in vista dello sbocco finale rinviato al prossimo anno. «La saga, iniziata con il primo spettacolo su Shakespeare nel 2015 e proseguita con Borges – spiega Punzo – doveva concludersi ora con l’ultimo atto di Naturae, ma la pandemia ha costretto la compagnia ad interrompere il lavoro. Il tempo a disposizione era troppo breve per realizzare il finale come lo si era immaginato. Perciò questo spettacolo non sarà un approdo ma la soglia necessaria da attraversare prima di raggiungere l’ottava valle nel prossimo anno«. Punzo scommette ancora sul potenziale umano: «Non possiamo arrenderci all’idea che siamo incapaci di sostenere idee che sono più grandi noi». La Compagnia della Fortezza ne è la prova. Ora il nuovo esito ha per titolo “La valle dell’annientamento”. Il debutto il 25 luglio. Si va avanti con due repliche quotidiane (alle 15 e alle 17) fino al primo agosto. —

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