Gioco
Con Tuscany Bike la passione sportiva diventa un lavoro
Matteo Dondiero, architetto, ha avviato un’attività di noleggio e tour: «Piombino è un posto pazzesco»
Sara Chiarei
PIOMBINO. Capita a volte che una passione, se ben coltivata, si trasformi in una vera e propria attività, al di là delle aspettative e della stessa formazione universitaria. Matteo Dondiero, 34 anni, piombinese laureato in architettura, ama da sempre la bici e l’intero universo a due ruote che la riguarda. Qualche anno fa trovò un’occupazione stagionale presso un negozio di bici ma la svolta decisiva è arrivata nel 2017 (dopo aver conseguito un brevetto di guida mountain bike), con la proposta di lavoro da parte di un hotel svizzero a Massa Marittima dove fanno cicloturismo da 30 anni.
Da qui l’idea di diventare imprenditore trasferendo a Piombino le competenze e l’esperienza fin lì maturata. Nasce così Tuscany Bike, la cui si sede si trova a Poggio all’Agnello,31. «Mi sono armato di coraggio e avendo le idee chiare sul da farsi sono riuscito ad avviare rapporti con aziende di settore – racconta – tra cui la californiana Santa Cruz, la più importante, che mi ha contatto e ha realizzato qui rassegne stampa e presentazione dei modelli dell’anno successivo ai rivenditori europei».
La proposta di Tuscany Bike è originale in quanto non intende replicare ciò che è già stato fatto da altri operatori bensì concepire il territorio come punto di forza in virtù delle sue molteplici peculiarità in ambito storico, naturalistico e culturale. Un promontorio il nostro, che si affaccia prepotentemente sul mare regalando scorci fantastici e itinerari perfetti per gli appassionati di mountain bike o di attività outdoor. «Ciò sui cui mi impegno è una promozione turistica a 360° - dice Dondiero - per far capire cosa è realmente in grado di offrire Piombino. La mia è un’attività che si estende da aprile fine ottobre, i miei clienti sono principalmente tedeschi e svizzeri, nel cuore dell’estate anche molti italiani. Nel periodo più caldo lavoriamo molto col noleggio, bici mare, tour con le famiglie, corsi e lezioni per tutti, soprattutto bambini. Il nostro focus sono i tour guidati perché possiamo individuare a seconda dell’esperienza del cliente il percorso più adatto, se poi è qui in vacanza sprovvisto di mezzo glielo forniamo noi. D’inverno invece ripristiniamo i sentieri, ripulendoli dai rifiuti e togliendo le pietre potenzialmente pericolose in modo da preparare il terreno al top per la ripresa dell’attività».
Dondiero fa quasi tutto da solo, ad aiutarlo Luis, un ragazzo di Monaco molto bravo con la bici e con le lingue, che frequentava queste zone da vacanziero e ora ha deciso di entrare in squadra e poi c’è Mike di origine russe trasferitosi a San Vincenzo, pronto a dare una mano in caso servano rinforzi. La filosofia di Matteo è fare rete. Crede molto nelle potenzialità della zona e per questo aiuta il cliente a programmare un planning settimanale sula base delle richieste, ad esempio stabilimento balneare, visita a musei o cantine della zona. «Direttamente non ci guadagno niente – commenta Dondero – ma sono convinto che dandoci una mano a vicenda si possa esaltare il territorio, le sue offerte e quindi anche la propria attività. Dovremmo allinearci tutti a questa idea. Il mio messaggio è che Piombino deve capire di avere tutte le carte in regola per vendere un prodotto pazzesco agli stranieri e mi sembra che i primi risultati già ci siano. Dobbiamo far si che i servizi siano sempre più connessi in modo da proporre un’ampia offerta delle nostre bellezze e capacità. Per riuscire in questa operazione però occorre che i privati siano supportati da uno o più enti in termini sia collaborativi che di tutela». —
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