Il Tirreno

Il libro di Ceccarelli sui 100 anni di storia del Piombino calcio

Il libro di Ceccarelli sui 100 anni di storia del Piombino calcio

Domani alle 21 alle Librerie Coop, ospiti Agroppi, capitan Bianchi e il direttore Tamburini. In dono ai partecipanti il nostro magazine 

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Domani sera alle 21 nello spazio aperto delle Librerie Coop di corso Italia, è in programma la presentazione di “Sempre Avanti. Cento anni di calcio, acciaio e politica a Piombino (1921-2021)”, il libro del giornalista Paolo Ceccarelli, edito da Il Foglio. A discuterne con l’autore ci saranno il direttore del Tirreno Stefano Tamburini, che ha scritto la prefazione al libro, gli ex calciatori Aldo Agroppi e Luciano Bianchi (il capitano per antonomasia), il critico Fabio Canessa e lo scrittore Gordiano Lupi.

Il libro di Ceccarelli, giornalista del Corriere Fiorentino, nasce dalla tesi con cui si è laureato in Strategie della comunicazione pubblica e politica, e intreccia la storia siderurgica di Piombino con quella calcistica. Un secolo di fabbriche e di gol, di lotte operaie e di passione sportiva. Del resto fin da subito le sorti della società calcistica nerazzurra sono apparse legate in modo indissolubile a quelle della Magona e delle acciaierie. Quando la siderurgia ha il vento in poppa, i nerazzurri inanellano successi, fino a giocare all'inizio degli anni Cinquanta un campionato da protagonisti in Serie B, arrivando a sconfiggere la Roma in una partita entrata nella storia e ad accarezzare il sogno della Serie A.

Ceccarelli ricorda ovviamente la leggendaria partita Piombino-Roma 3-1 del 18 novembre 1951, punto più alto della storia calcistica nerazzurra. Ma ricorda anche che «solo due anni dopo quella giornata di esaltazione collettiva la Magona d’Italia entra in crisi e inizia a licenziare: si apre una lotta sindacale durissima che porta all’occupazione della fabbrica e al suo sgombero ad opera della celere a colpi di manganello, con l’arresto di diversi operai. È un colpo per tutta la città e anche per la squadra nerazzurra, che inizia una discesa che la porterà in meno di cinque anni a finire in Quarta Serie».

A ogni crisi industriale seguono dunque sconfitte, retrocessioni e fallimenti. Eppure, anche nei momenti più difficili, il tifo per il Piombino resta fuori dagli scontri sindacali e politici e ancora oggi sembra uno dei fili più resistenti dell'identità piombinese. A dimostrarlo è una piccola grande storia di mobilitazione spontanea, quella del comitato “Stadio per tutti”, nato nel 2018 per salvare lo storico stadio “Magona d'Italia”, vecchio dono della grande industria siderurgica caduto lentamente nel degrado. Una storia che Ceccarelli ha raccontato aver fatto da spunto alla sua tesi e poi al libro, uscito a maggio di quest’anno, quello del centenario della fondazione del Piombino.

E a questo proposito alle persone che parteciperanno stasera alla presentazione sarà regalato il magazine del Tirreno sui 100 anni della società nerazzurra, composto da 52 pagine di foto e racconti, uscito in edicola il mese scorso. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato