Il Tirreno

pistoia

Nel Chiostro di San Francesco Fo presenta «Filo spinato»

La copertina del volantino che promuove l’evento curato da Giuseppe Grattacaso
◗
La copertina del volantino che promuove l’evento curato da Giuseppe Grattacaso

L’incontro fa parte del ciclo «L’Aperto» di Isole del sapere e biblioteche indipendenti

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Oggi, mercoledì 14, alle 18.30, nel Chiostro della chiesa di San Francesco a Pistoia, torna Alessandro Fo per parlare della sua ultima raccolta poetica, "Filo spinato" (Einaudi).

L'incontro fa parte del ciclo "L'Aperto", organizzato dall'associazione Isole del Sapere e dalle librerie indipendenti pistoiesi e curato da Giuseppe Grattacaso. Con Alessandro Fo ci sarà un altro poeta ben noto al pubblico pistoiese, Matteo Pelliti.

«Il filo spinato del titolo è quello che, trattenendo il nonno di rientro da un assalto durante la Grande Guerra, gli salvò la vita. Senza quel filo non ci sarebbero stati il padre del poeta, né la zia Bianca, né lo zio Dario, né il premio Nobel di quest’ultimo. Incontriamo poi in questo libro un ricco romano del IV secolo, di cui rimane pressoché solo il nome: ma fu grazie a lui se il giovane Agostino poté studiare. Senza di lui, niente Confessioni. E poi, ancora, una borsetta di perline trovata fra le macerie della Seconda guerra mondiale e conservata durante la prigionia per essere regalata a una futura nipote, che ora l’ha riposta cosí gelosamente da non riuscire piú a trovarla. La consolazione di un declivio fiorito lungo la strada che conduce a un lavoro logorante. Una pagella del 1934, nella quale un 6 in matematica fa ancora recriminare dopo piú di ottant’anni l’alunna che lo ricevette. Un garage da sgomberare, in cui giace un tesoro di lettere di Ripellino. L’avvento salvifico di vecchi libri sbrindellati nella cella di una prigione. Le poesie di Alessandro Fo raccontano piccoli episodi come ripresi da vecchie foto, sempre con la speranza che qualcosa resti, dopo la fine di ogni storia. Sempre con la certezza che tra lo scomparire e il riemergere ci sia un filo sottile, spinato o no, a cui tutti siamo appesi».

Alessandro Fo è nato a Legnano nel 1955. Insegna Letteratura latina all'Università di Siena. Le sue principali raccolte di poesie sono Otto febbraio (Scheiwiller, Milano 1995), Giorni di scuola (Edimond, Città di Castello 2000), Piccole poesie per banconote, (Pagliai Polistampa, Firenze 1° gennaio 2002), Vecchi filmati (Manni 2006).

Per Einaudi ha pubblicato le raccolte di poesia Corpuscolo (2004), Mancanze (2014) e Filo spinato (2021) e ha anche tradotto e curato Il ritorno di Rutilio Namaziano (1992), l'Eneide (2012, insieme a Filomena Giannotti) e, di Apuleio,

Le metamorfosi (2010) e La favola di Amore e Psiche (2014). —

A cominciare dalle 18,30 nel Chiostro di San Francesco Alessandro Fo presenta Filo spinato

RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa