Sicurezza
La terrazza luminosa apre ai jukebox e ai futuri sposi
Sette esemplari tutti originali in esposizione e la possibilità di un brindisi prematrimoniale
MASSA. La città si era già abituata che Maurizio d’Emidio, l’imprenditore “mago dei sogni”, proprietario della Terrazza Luminosa diventata sede di messaggistica e dediche gigantesche personalizzabili, stupisse ogni volta con qualche iniziativa sorprendente, come la creazione della Taverna Luminosa, la prima casa-museo interamente dedicata al mito del mondo della musica, delle luci e degli arredi dell’arco di tempo dagli anni ’50 agli anni ’80.
Dopo il flipper Mythodea, interamente dipinto a mano, arrivano i nuovi gioielli della collezione (già ricca) dei jukebox presenti, un Wurlitzer 1015 del 1946 e un Seeburg V200 del 1955, il primo dei quali funzionante ancora con dischi a 78 giri. Con questi ultimi, la famiglia dei jukebox in esposizione arriva a 7 esemplari, tutti rigorosamente originali, opportunamente restaurati e funzionanti. Presente al “battesimo” il team di restauratori tra i più quotati internazionalmente, Alex Lanfredi, titolare della Jukebox Lanfredi di Bovolone (Vr), suo padre Giovanni e Alessandro Baraldi, che si occupa della parte tecnica e assistenza. È stata un’occasione importante per conoscere nuovi mestieri, come quello che Alex, 34enne con la passione per la musica e oggettistica d’epoca, ha improvvisato 16 anni prima, partendo da un garage, con una idea in testa e un E-Bay che stava vivendo il suo momento d’oro. «Mentre studiavo biotecnologie agro-industriali, per caso sono incappato in annunci di persone, specialmente vecchi noleggiatori di jukeboxe convertiti al mondo delle slot machine – racconta – che vendevano ciò che rimaneva di questi oggetti di culto ormai inutilizzati e deteriorati dall’usura. Ho iniziato a comprare quelli degli anni ’70, più economici, e poi riparandoli ho visto che avevano mercato. Quindi ho puntato a quelli sempre più belli e costosi e non ho più smesso. È un lavoro certosino, richiede anche mesi per dare nuova vita a questi modelli perché la mia filosofia è restaurarli portandoli allo splendore originario, con pezzi di ricambio originali. Acquisto dei container di elementi deteriorati dai magazzini e dopo un attento lavoro di falegnameria, cromatura, sistemazione li rimetto sul mercato, al 99% italiano».
I jukebox sono strumenti di élite, diffusi a partire dagli anni ’50 in Italia e solo in pochi altri paesi europei, come Francia, Grecia, Germania e Olanda. In oriente non sono mai arrivati, mentre dagli Usa, comparsi un paio di decenni prima, si sono poi diffusi in tutto il Sudamerica. Vista l’unicità di una location come questa in città, Maurizio Di Emidio, con la sua compagna Margaret, hanno pensato ai futuri sposi, mettendo a loro disposizione, sempre gratuitamente, la possibilità di prenotare la Taverna per un brindisi prematrimoniale, farsi delle foto e in abbinamento avere la scritta proiettata nella Terrazza Luminosa dell’attico. —
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